Pianeta Terra e Spazio

La più grande immagine dello spazio di sempre

10 maggio 2019 | Scritto da La redazione

16 anni di foto unite in un unico enorme mosaico per rivelare la storia dell’Universo

Il team del telescopio spaziale Hubble ha pubblicato l’immagine più grande dello spazio mai vista prima. Si chiama Hubble Legacy Field (HLF) ed è un mosaico di oltre 7500 foto raccolte nell’arco di 16 anni che mostra alcune delle galassie più lontane mai osservate, fino a 13.3 miliardi di anni luce di distanza, questo significa che la luce che ci arriva da quelle galassie, dato che il nostro Universo ha 13.8 miliardi di anni, è nata solo 500 milioni di anni dopo il Big Bang.

Oltre 265.000 galassie appaiono in questa immagine a campo profondissimo, attraverso cui è possibile rivivere l’evoluzione di questi corpi celesti, dalle più lontane e quindi più antiche possiamo ricostruire l’evoluzione dell’Universo in un unico scatto.

Gli altri campi profondi. Non si tratta della prima immagine di questo tipo fatta dal telescopio Hubble, versioni più piccole sono state pubblicate precedentemente e hanno fatto la storia, come l’Hubble Deep Field (HDF) del 1996, che per la prima volta mostrò delle galassie lontane, nello spazio profondo. I dati ottenuti da quello scatto contribuirono, e contribuiscono tuttora – il paper annesso all’immagine ha oltre 900 citazioni – a comprendere meglio il nostro Universo, in particolare riguardo lo studio della Materia Oscura (che chiamiamo “oscura” nel senso di sconosciuta), il più grande mistero della cosmologia moderna.

 


Uno scatto incredibilmente grande di una zona incredibilmente piccola.
Nonostante le dimensioni apparenti dello scatto e l’infinità che viene ritratta in esso, in realtà si tratta di una porzione di cielo piccolissimo. Il telescopio ha infatti puntato il suo specchio verso la stessa area per circa 250 giorni, una lunga esposizione suddivisa in varie sessioni così da poter raccogliere la più debole luce di galassie ai confini dell’Universo osservabile, in una zona che nel cielo impegna più o meno la stessa dimensione apparente occupata dalla Luna. Un numero immenso di galassie quindi, e queste solo in uno spicchio di cielo.

HLF, che contiene circa 30 volte il numero di galassie osservate dai mosaici precedenti, offrirà la possibilità agli astronomi di studiare nel dettaglio l’evoluzione del nostro Universo, un catalogo completo delle varie tipologie di galassie e delle diverse fasi che attraversano nel tempo. Edwin Hubble, l’astronomo a cui è stato dedicato il telescopio, diceva infatti che le galassie sono “i marcatori dello spazio”.

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La redazione
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