Robotica e AI

Per un’etica dell’intelligenza artificiale

4 ottobre 2019 | Scritto da La redazione

Durante l’evento del “Tempo delle donne” tenutosi presso la triennale di Milano il 14 settembre si è discusso sugli impatti etici dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è una di quelle tecnologie emergenti dal potere dirompente che è probabilmente al centro di moltissimi fraintendimenti e semplificazioni. Da un lato c’è la preoccupazione diffusa che le IA ci ruberanno il lavoro e, per i più pessimisti, ci schiavizzeranno, dall’altro c’è chi ingenuamente gli algoritmi risolveranno ogni nostro problema. Proprio per affrontare questo discorso in maniera concreta, il 14 settembre si è tenuto un incontro durante l’evento del Corriere “Il Tempo delle Donne” con tre esperti di IA per scoprire cosa ci aspetta nel prossimo futuro.

Gli esperti. A raccontare al pubblico le sfide, le opportunità e i rischi legati alle intelligenze artificiali, insieme a Cristina Pozzi, Ceo e Co-founder di Impactscool, tre esperti del settore:

Emanuela Girardi, fondatrice dell’associazione Pop Ai, Popular Artificial intelligence e componente del pool di esperti del Mise sull’intelligenza artificiale, Piero Poccianti, presidente dell’Associazione italiana per l’intelligenza artificiale e Alessandro Vitale, fondatore di Conversate, una piattaforma di Artificial Intelligence self-service per chatbot.

I temi. I tre esperti, moderati da Cristina Pozzi, hanno affrontato l’intrinseco legame fra impatti di questa tecnologia e importanza di una visione etica, fra bias e pregiudizi dei dati utilizzati per addestrare gli algoritmi passando per usi e applicazioni delle IA nel passato, nel presente e nel futuro.

Guarda un estratto dell’incontro:

La redazione
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