Scienza e Medicina

Gene edited baby, parlano gli esperti: “Una ricerca assurda, superficiale e sotto ogni standard”

3 maggio 2019 | Scritto da La redazione

Secondo due esperti di genetica cinesi la sperimentazione di He Jiankui sulle due bambine potrebbe essere inutile, oltre che rischiosa.

In un articolo di commento pubblicato sulla famosa rivista PLOS Biology, due esperti di genetica cinesi, Haoyi Wang dell’Istituto di zoologia e Hui Yang dell’Istituto di neuroscienze, entrambi parte dell’Accademia Cinese delle Scienze, hanno fortemente criticato “l’azzardato e irresponsabile esperimento” svolto dal genetista He Jiankui che ha portato alla nascita di due gemelle il cui DNA era stato modificato, il primo caso al mondo di editing genetico su embrioni umani.

Il commento. Per i due ricercatori, oltre ad andare contro ogni linea guida dei comitati etici cinesi (e internazionali), la ricerca potrebbe non ottenere i risultati sperati. “La sua presentazione – hanno scritto sul commentario – ha rivelato una preoccupante mancanza non solo dell’etica medica di base, ma anche della necessaria comprensione della genetica e dell’editing genetico”. Secondo Haoyi e Hui, infatti, l’esperimento oltre ad essere incredibilmente rischioso per la salute delle due bambine, potrebbe rivelarsi inutile: la mutazione del gene CCR5 può accadere naturalmente ed è effettivamente associata ad una certa resistenza alle infezioni del virus, ma questo dato fa riferimento a studi basati sulle popolazioni europee, non cinesi. Inoltre, la mutazione non blocca tutti i ceppi di HIV.

Si tratterebbe, quindi, di scienza fatta “con superficialità” e “al di sotto degli standard” che influenzerà, probabilmente in maniera negativa, il discorso sul gene editing umano. Un discorso che vale la pena imbastire, come suggeriscono gli autori del documentario “Code of the wild”, e che i due ricercatori ritengono comunque che potrà portare a benefici per tutti, in quanto, “queste tecnologie possono fornire soluzioni per le malattie genetiche ma solo quando è stato raggiunto un consenso e un quadro normativo è stato messo in atto per il trattamento di specifiche implicazioni mediche”.

La vicenda. Lo scorso novembre fece scalpore la ricerca di He Jiankui, professore associato del dipartimento di Biologia della Southern University of Science and Technology cinese, che aveva portato alla nascita, in Cina di due gemelle il cui genoma era stato modificato, tramite CRISPR/cas9, con il fine di impedire che le due bimbe venissero infettate dall’HIV, di cui il padre era portatore, modificando un particolare gene (CCR5) che codifica dei recettori nei globuli bianchi, rendendoli, in teoria, inattaccabili dal virus.

Dopo la comunicazione dello studio e le reazioni apertamente ostili della comunità scientifica e dei media, che mettevano in dubbio il metodo utilizzato e l’etica dietro tale sperimentazione, la sua università si è dissociata dalla ricerca inoltre le istituzioni cinesi hanno indagato il ricercatore.

La redazione
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