Scienza e Medicina

Migliorare la produzione alimentare grazie ai batteri

13 dicembre 2018 | Scritto da La redazione

Una ricerca coordinata dall’Università di Bologna permetterà di migliorare la produzione alimentare grazie ai batteri

Migliorare sicurezza, produttività, qualità e sostenibilità della produzione alimentare grazie ai batteri. È questo l’obiettivo di CIRCLES, nuovo progetto europeo coordinato dall’Università di Bologna, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 con circa 10 milioni di euro. L’ateneo bolognese avrà il compito di guidare un vasto consorzio, composto da 30 partner provenienti da 14 Paesi europei.

Il contesto. Con l’aumento della popolazione e il calo delle risorse a nostra disposizione, quello della sostenibilità alimentare sarà uno dei grandi temi del prossimo futuro. Per questo motivo, la produzione alimentare dovrà diventare molto più efficiente, riducendo allo stesso tempo l’impatto sull’ambiente.

In questo contesto i microbiomi, queste comunità di microrganismi che popolano ogni zona del pianeta, potrebbero giocare un ruolo fondamentale. “Viviamo in un mondo popolato, in termini numerici, principalmente da batteri – ha spiegato Marco Candela, docente dell’Università di Bologna che coordina il progetto – Per questo è importante imparare a conoscerli e a convivere con loro, in modo da poter anche usare le loro abilità per migliorare la salute globale e promuovere un’economia sostenibile”.

La ricerca, a cui parteciperanno sia istituti di ricerca leader nel campo della microbiologia, della genetica e delle scienze ambientali che aziende di punta nel settore della produzione alimentare, ha l’obiettivo di creare Smart Microbiome Food Products: si tratta di nuovi alimenti a base di ortaggi, carne e pesce di qualità superiore, nati grazie all’ottimizzazione di questi microbiomi. Studi approfonditi, infatti, hanno dimostrato che la presenza di questi microorganismi è fondamentale per garantire lo sviluppo e la salute di tutti gli esseri viventi. I ricercatori prepareranno strumenti specifici in grado di modulare e ottimizzare la composizione dei microbiomi, che saranno testati su filiere alimentari già esistenti.

“I microbiomi – prosegue Candela – rappresentano un potenziale probiotico per tutti gli attori principali nella filiera di produzione dell’alimento, from farm to fork: suolo, acqua, mangimi, piante e animali, prodotto finale, ambiente, prodotti di scarto, lavoratori e, infine, consumatori. Questi Smart Microbiome Food Systems saranno il risultato finale che CIRCLES offrirà all’Europa di domani. Una sfida importante – conclude Candela – che permetterà di fare un passo in avanti verso un’economia alimentare più sicura e sostenibile”.

La redazione
La redazione

leggi tutto