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Cosa sono le cellule staminali?

10 ottobre 2019 | Scritto da La redazione

Le cellule staminali sono la nuova frontiera della medicina, in loro c'è il potenziale per affrontare moltissime malattie. Scopriamo cosa sono.

La ricerca si sta concentrando sempre di più sulle cellule staminali, le terapie create basandosi su queste cellule, infatti, si stanno rivelando promettenti in diversi campi. Per poter meglio comprendere queste terapie e la loro reale efficacia è importante capire cosa sono le cellule staminali e cosa le rende così speciali.

 

Staminali, queste sconosciute. Possiamo immaginare le cellule staminali come delle cellule primordiali, delle cellule indifferenziate, in grado, cioè, di trasformarsi in cellule di diversi tessuti o organi. Una cellula staminale può diventare pelle, muscoli, osso o qualsiasi altra cellula del nostro organismo. Da questa capacità deriva il loro potenziale per le terapie a cui si sta lavorando. È importante, però, chiarire alcuni dettagli, perché non tutte le staminali sono uguali.

 

Le caratteristiche. Per essere denominata staminale, una cellula deve avere due caratteristiche: l’autorinnovamento e la pluripotenza. L’autorinnovamento è la capacità di rinnovarsi all’infinito mantenendo le caratteristiche proprie di una cellula staminale. La pluripotenza, invece, è la parte più interessante di queste cellule e quella ne implica il potenziale curativo: infatti, ciascuna cellula staminale è in grado di trasformarsi in qualsiasi altra cellula del nostro organismo.

Non tutte le cellule staminali, però, possono trasformarsi in qualsiasi cellula: questo dipende dalla loro “potenza”. Esistono infatti cellule totipotenti, che sono cioè in grado di diventare parte di qualunque tessuto organico, ma anche cellule pluripotenti, che possono trasformarsi in cellule di molti organi o tessuti ma non di tutti. Infine, esistono cellule staminali unipotenti che possono diventare cellule di un solo tipo.

 

Dove si trovano. Nel corpo umano adulto, le cellule staminali si trovano nel midollo osseo, nel cervello, nello strato più profondo della pelle, nella polpa dentaria. Un’altra fonte di staminali sono il cordone ombelicale e il liquido amniotico. Per trovare cellule staminali totipotenti, quelle con il maggiore potenziale terapeutico considerata la loro capacità di diventare qualsiasi altro tipo di cellula e riparare qualsiasi tipo di tessuto danneggiato, bisogna cercare all’inizio della formazione di un essere umano: si trovano, infatti, negli embrioni umani, da cui il nome “cellule staminali embrionali “.

Dal 2004, in Italia, la legge sulla fecondazione assistita ha posto un divieto assoluto di utilizzo di embrioni umani nella ricerca scientifica sulle cellule staminali. Si tratta di una questione chiaramente controversa dal punto di vista etico e su cui è necessario stimolare un dialogo costante. La speranza è di poter un giorno sostituire qualsiasi tessuto o organo malato del corpo, ricreandolo in laboratorio.

 

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La redazione
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