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I telescopi spaziali più famosi

23 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

Dal primo telescopio spaziale al James Webb Space Telescope, scopriamo alcune tappe fondamentali delle osservazioni astronomiche dallo spazio

Da quando abbiamo mandato il primo satellite in orbita, lo Sputnik nel 1957, abbiamo capito che lo spazio poteva essere sfruttato anche come punto di vista privilegiato per esplorare, visivamente, il cosmo. La nostra atmosfera, infatti, non è perfettamente trasparente e le turbolenze in alta quota non permettono di ottenere immagini particolarmente definite degli oggetti più lontani. Lanciando un telescopio nello spazio si elimina il problema alla radice ed è quindi possibile raccogliere dati e fotografare oggetti lontanissimi nell’Universo.

 

Il primo telescopio spaziale fu l’Orbiting Astronomical Observatory 2, lanciato dalla NASA nel dicembre del 1968. Il suo scopo era quello di misurare la luce ultravioletta delle stelle, un compito impossibile da fare dalla superficie terrestre a causa dell’atmosfera. Il 2 nel nome del telescopio sta a indicare che, in effetti, non si tratta del primissimo telescopio lanciato: l’OAO-1, lanciato nel 1966, non funzionò una volta in orbita a causa di un guasto al sistema d’alimentazione. OAO-2, chiamato anche Stargazer, avrebbe dovuto operare per circa un anno invece continuò a osservare la volta celeste per quattro anni.

 

Kepler. Ormai in pensione, il telescopio spaziale Kepler, lanciato dalla NASA nel 2009, aveva il compito di osservare un piccolo quadrante di cielo alla ricerca di esopianeti, così da permettere una stima del numero di corpi celesti potenzialmente abitabili in orbita attorno alle stelle della Via Lattea. In più di 9 anni di vita il telescopio ha potuto osservare mezzo milione di stelle, individuando 2662 pianeti extrasolari.

 

Hubble. Probabilmente il telescopio spaziale più famoso della storia, l’Hubble Space Telescope. In orbita dal 1990, nel corso di più di 30 anni ci ha regalato alcune delle immagini più iconiche dello spazio. Per raccogliere la luce possiede uno specchio principale largo 2,4 metri e le sue osservazioni hanno permesso di compiere incredibili scoperte in ambito astronomico e astrofisico. Poco dopo il lancio e la prima attivazione in orbita ci si rese conto che lo specchio principale aveva delle microscopiche imperfezioni che non permettevano di mettere perfettamente a fuoco le immagini. Per risolvere il problema nel 1993 venne lanciato uno Space Shuttle per correggere questo difetto di vista installando una sorta di occhiali da vista.

A oggi Hubble continua a operare e probabilmente lo farà per almeno altri 10 anni, nel frattempo però una nuova generazione di telescopi spaziali è quasi pronta, il primo dei quali, il James Webb Space Telescope potrebbe venire lanciato, salvo ritardi, a marzo del 2021.

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La redazione
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