Editoriali

Il contributo di Impactscool per la scuola del futuro

22 aprile 2020 | Scritto da Cristina Pozzi

In un momento buio come quello che stiamo vivendo è sempre più evidente che la scuola ha e avrà un ruolo centrale. Lavoriamo per ridare ai giovani speranza e offrire loro gli strumenti per co-creare il migliore dei futuri possibili

Un grande onore, ma soprattutto una responsabilità.
Certamente è un riconoscimento importante per Impactscool e il lavoro che abbiamo svolto in questi tre anni il fatto di essere stata invitata a partecipare al Comitato di professionalità esterne al MIUR istituito dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina con lo scopo di formulare e presentare idee e proposte per la scuola che verrà.
Come dicevo, però, è soprattutto una responsabilità, non solo nei confronti di studentesse e studenti, ma anche verso l’intera società.

Da quando è uscita la nota della Ministra con l’elenco dei membri del Comitato, abbiamo ricevuto moltissimi messaggi, a dimostrazione di quanto la scuola svolga un ruolo centrale nella nostra società, non solo sul fronte educativo, e di come attorno ad essa gravitino moltissimi stakeholder.

In un periodo buio come quello attuale, un momento trasformativo che potrebbe segnare un passaggio epocale, è essenziale dare fiducia e speranza agli studenti, alle studentesse e alle famiglie.
Lo dobbiamo fare non solo insegnando a ragazzi e ragazze a leggere e comprendere il futuro, ma anche dando loro gli strumenti per scriverlo e influenzarlo verso orizzonti che riteniamo preferibili.

Ecco perché sono felice che tra gli obiettivi della commissione non ci sia solo quello di definire strategie e formulare proposte con riferimento all’emergenza sanitaria in atto e alla ripresa da settembre, ma anche quello di guardare più in generale al futuro del sistema di Istruzione nazionale nel lungo termine. Siamo chiamati a trasformare la scuola e ad adottare nuovi strumenti, farlo con uno sguardo al futuro e non solo al presente è sinonimo di una forte attenzione verso il Paese.
C’è il tema della digitalizzazione, certo, ma c’è anche e soprattutto una questione di metodo, formazione e nuove forme educative, che richiede di (ri)immaginare a fondo tutto il percorso, i contenuti e i metodi dell’educazione. La tecnologia da sola non basta, serve una visione.

Ora l’importante è mettersi al lavoro, a testa bassa.
L’emergenza attuale offre certamente un’opportunità, ma anche e soprattutto ci pone di fronte un’esigenza: disegnare la scuola del domani, una scuola inclusiva, resiliente, pronta ad affrontare i cambiamenti e a fornire ai giovani gli strumenti per vivere appieno nel mondo che ci circonda e che creeremo nei prossimi anni. Una scuola che permetta ai nostri ragazzi e ragazze di scrivere il migliore dei futuri possibili.

#thefutureisopensource

Cristina Pozzi
Cristina Pozzi

Contributor

Cristina Pozzi si definisce una Future Maker, un’attivista che mira alla divulgazione del futuro e della riflessione etica sulle nuove tecnologie emergenti. È Co-fondatrice e Amministratore Delegato di Impactscool.

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