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Carne di insetto geneticamente modificata coltivata in laboratorio su strutture stampate in 3D

7 giugno 2019 | Scritto da La redazione

Uno dei futuri possibili dell’alimentazione è un’incredibile combinazione di innovazione che potrebbe non piacere a molti ma che potrebbe salvare il pianeta

Le risorse del nostro pianeta non sono infinite e ne usiamo sempre di più per nutrire una popolazione in crescita. Non possiamo continuare a consumare a questa velocità perciò è necessario trovare nuove soluzioni e fonti di cibo. Le alternative sono tante, ma forse la loro combinazione potrebbe essere quella vincente.

Gli allevamenti intensivi producono enormi quantità di gas serra mentre consumano altrettante risorse (principalmente acqua) per produrre carne a cui non tutti sono disposti a rinunciare. L’ingegneria genetica potrebbe aiutarci a diminuirne l’impatto ma si tratta di ricerche lunghe e con risvolti etici importanti quando riguardano i mammiferi. Una possibile alternativa potrebbe essere quella di produrre vera carne in laboratorio, e infatti sono molte le realtà che ci stanno già lavorando con discreti successi, ma si tratta comunque di un processo ancora energeticamente dispendioso.

Un’altra soluzione sono gli insetti, ma prima che cadano i preconcetti legati al loro consumo ci vorrà del tempo.

Dei ricercatori della Tuft University pensano che combinando assieme tutte queste possibilità si possa percorrere una via che unisce tutti i loro lati positivi. Impianti di coltivazione di carne d’insetto, geneticamente modificata per avere maggiori capacità nutritive e sapore, fatta crescere su supporti in fibra di fungo stampati in 3D, per quanto fantascientifici, potrebbero essere la soluzione giusta. Il loro impatto ambientale, secondo i ricercatori, sarebbe bassissimo e la resa molto maggiore rispetto agli allevamenti tradizionali.La ricerca si muove anche in questa direzione, l’ostacolo più grande? Convincere le persone a mangiare questi prodotti.

 

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La redazione
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