Future is now

Le tecnologie più innovative mostrate al CES 2020

24 gennaio 2020 | Scritto da Tommaso Spezzacatena

Da porte hi-tech a guanti per la realtà virtuale, passando per il GPS per sommozzatori

Si è da poco concluso il CES (Consumer Electronics Show) una fiera globale di tecnologia che ogni anno si svolge a Las Vegas. Il CES anche quest’anno ci ha regalato grandi numeri. Oltre 175 mila presenze (delle quali circa il 34% internazionali) e una risonanza mediatica impressionante. Secondo i dati riportati dallo stesso sito del CES più di un milione di persone ha visualizzato Instagram Stories riferite al festival americano e più di 5.000 tweet all’ora sono stati pubblicati durante gli orari di apertura. Dividendosi in 11 categorie (Sport, start up, automotive, health, blockchain, IOT…) il CES copre praticamente quasi ogni ambito di ricerca e sviluppo tecnologico ed è quindi in grado di attirare a sé un pubblico molto variegato.Abbiamo provato a stilare la classifica dei progetti più interessanti presentati al CES 2020 considerando, ovviamente, le applicazioni che più ci avvicinano ad un futuro open source.

 

Brizo è un gadget sottomarino realizzato da una Startup italiana che svolge la funzione di GPS tridimensionale in grado di geo-localizzare un sommozzatore e di registrare il suo percorso. Il tradizionale GPS non funziona sott’acqua poiché il mare scherma e devia le onde radio, quindi ad oggi biologi marini e sommozzatori amatoriali o professionisti devono affidarsi a metodi complessi e non sempre funzionali per ritrovare i luoghi già visitati. Brizo invece registra le coordinate del punto di partenza (fuori dall’acqua) e il percorso 3D intrapreso e, registrando velocità e distanza dal punto di partenza, è in grado di ricondurre il subacqueo nello stesso punto già visitato in precedenza. Le applicazioni sono tantissime, dalle operazioni dei ricercatori marini al facilitare il lavoro dei manutentori di condotte sottomarine, passando per  il turismo e il recupero di relitti o reperti archeologici. Per ora è solo un prototipo ma è in cerca di investitori su Kickstarter.

 

SmartOsso. Anche questo un progetto italiano, di una startup di Reggio Calabria, che si pone come obiettivo quello di monitorare la salute dei nostri amici a quattro zampe. SmartOsso, lo dice la parola stessa, è un osso intelligente in grado di segnalarci se il nostro cane ha bisogno di essere portato dal veterinario. Infatti, è in grado di misurare la saturazione dell’ossigeno, il battito cardiaco e anche il livello di Ph della saliva, lo stress dell’animale e la sua temperatura corporea, tenendo quindi sotto controllo i parametri fondamentali della salute di un cane. Inoltre, è in grado di registrarne lo storico raccogliendo dai utili per padroni e veterinari.

 

TeslaGloves. A discapito del nome questo progetto non c’entra niente con il visionario Elon Musk, bensì è proprietà di un’azienda Londinese, la VR Electronics (già detentrice della tecnologia TeslaSuite). TeslaSuite e TeslaGloves sono due gadget pensati per interagire con la realtà virtuale. Tramite l’elettrostimolazione muscolare, e non semplici vibrazioni, fanno si che il corpo dell’utilizzatore possa provare sensazioni verosimili a quelle reali. Quest’anno, dopo la tuta, sono stati lanciati i guanti (i TeslaGloves appunto) che garantiscono di poter acquistare il senso del tatto nel mondo virtuale. Purtroppo questo meraviglioso gadget ha un costo di 5.000 dollari e quindi non sembra essere alla portata di gamer ma bensì di istituzioni sanitarie o aziende di formazione e training, oppure usate per testare possibili scenari d’emergenza, come ad esempio un’evacuazione o un attacco terroristico.

LG smart door. La coreana LG presenta una porta d’ingresso smart pensata per la consegna a domicilio. La nuova porta di LG è divisa in 2, una parte è composta da 2 scompartimenti per la consegna dei pacchi, l’altra è una porta vera è propria. I due scompartimenti (uno dei quali refrigerato) sono apribili tramite impronta digitale o riconoscimento facciale e servono per la consegna dei propri acquisti online o la spesa in totale sicurezza e senza far entrare il fattorino nell’abitazione. Per quanto riguarda la porta d’ingresso, questa è al suo interno un enorme schermo che ci mostra meteo, appunti, messaggi, traffico e molte altre informazioni utili prima di uscire di casa. Questo nuovo prodotto di LG ci regala un bell’oggetto di design in grado di risolvere il problema delle consegne a domicilio proiettandoci in un futuro di consegne automatizzate.

 

V-Coptr Falcon è un piccolo drone dell’azienda americana Zero Zero Robotics che si presenta con caratteristiche eccezionali almeno per quanta riguarda l’autonomia. Infatti ,pur stando in una mano, ha un’autonomia di volo dichiarata di 50 minuti, che è praticamente il doppio di qualunque altro competitor ed un bel risultato per un drone commerciale ad uso ricreativo. Volendo aggiungere altri dettagli V-coptr Falcon si presenta come un bicottero in grado di raggiungere i 25 km/h (non un’altissima velocità) ed è dotato di una camera principale a 12 megapixels in grado di riprendere in 4K a 30 fps e una memoria da 256 gigabyte. Tutto ciò, aggiunto al prezzo (999$) e alla sua autonomia (7km) lo rendono un vero gioellino della dronica.

Wi-Charge train. Un trenino in miniatura che nasconde una tecnologia dal grande potenziale. Questo trenino infatti è alimentato da una lampada infrarossi posta a circa 2 metri che gli trasferisce un’energia di circa 2 watt in grado di farlo muovere senza batterie. Una tecnologia del genere potrebbe avere le sue applicazioni all’interno delle abitazioni (poiché un’unica lampada sarebbe in grado di alimentare contemporaneamente diversi dispositivi) o magari nei trasporti, immaginando un tram alimentato da speciali lampade ad infrarossi, e non da tradizionali cavi, che renderebbero molto più economico l’investimento per la realizzazione di una rete tramviaria.

Tommaso Spezzacatena
Tommaso Spezzacatena

Tommaso Spezzacatena è attualmente iscritto al 3 anno della facoltà di Economia e Commercio a Torino. Da sempre appassionato di innovazione e futuro e in particolar modo al campo della robotica, Tommaso collabora con un giornale che parla di startup e nuove tecnologie. Da maggio 2018 è diventato ufficialmente Future Activist.

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