Future Society

10 Years Challenge: cosa ci ha detto il fenomeno social del momento

23 gennaio 2019 | Scritto da La redazione

Sta lentamente scemando l’entusiasmo degli utenti dei social per la “moda” del momento, che ha lasciato qualche interrogativo e alcuni spunti interessanti

Social

Su Impactscool Magazine parliamo di futuro, ma per farlo nel modo corretto è fondamentale riuscire a cogliere i segnali del presente e interpretare i cambiamenti che si riscontrano oggi rispetto al passato. La “10 Years Challenge”, il fenomeno che ha affollato le “bacheche” social dei nostri profili, si sta lentamente spegnendo, ma ha lasciato qualche interrogativo e ci ha offerto alcuni spunti di riflessione interessanti, alimentando il dibattito sul nostro domani. In attesa di una “10 Years Future Challenge” (chissà, potremmo lanciarla proprio con Impactscool), abbiamo deciso di soffermarci su alcuni aspetti di questa sfida social, vicini alle tematiche che affrontiamo su questo giornale online.

Semplice sfida o stratagemma per avere informazioni su di noi? Questo è uno degli interrogativi che si sono posti in molti, semplici utenti ma anche ricercatori ed esperti di social media, tecnologie e intelligenza artificiale. La raccolta di milioni di foto “datate”, infatti, secondo alcuni potrebbe essere stata pensata per l’addestramento degli algoritmi per il riconoscimento facciale, allo scopo di renderli in grado di individuare una persona anche a partire da una sua foto scattata tempo addietro. Nonostante la pronta smentita dei vertici di Facebook, che hanno sottolineato come la sfida sia nata in modo spontaneo da un meme creato dagli utenti, l’articolo che della giornalista di Wired Kate O’Neill, che per prima ha sollevato il dubbio, è diventato virale in poco tempo. C’è da dire però che tra gli esperti, intervistati sul tema da molti giornali, c’è più scetticismo verso questa “teoria” del complotto: davvero Facebook avrebbe bisogno della “10 Years Challenge” per avere informazioni su di noi? Non abbiamo la risposta, qualche dubbio resta.

Il filone animalista e ambientalista. Se la maggior parte delle foto postate sui social avevano come protagonisti gli stessi utenti, vip e non, vogliosi di mostrare i cambiamenti di aspetto e look degli ultimi 10 anni, una minoranza ha utilizzato la “10 Years Challenge” per lanciare un grido d’allarme sulle condizioni del pianeta e dei suoi abitanti. Il WWF, per esempio, ha focalizzato l’attenzione su tre specie “simbolo”: l’elefante africano, il rinoceronte e il leone, decimati dal commercio dell’avorio e dal bracconaggio. Anche gli ambientalisti, però, hanno provato a sfruttare l’occasione per sensibilizzare il mondo dei social sull’urgente tema dei cambiamenti climatici, pubblicando immagini (in alcuni casi fake, è giusto sottolinearlo, anche se il messaggio non cambia) che testimoniano il deterioramento della Terra: scioglimento dei ghiacci, deforestazione e inquinamento dell’aria, solo per citarne alcune.

Le tecnologie? Ci sono innovazioni che negli ultimi 10 anni sono cresciute in modo esponenziale per diffusione, potenzialità e impatti.
Anche Impactscool ha accettato la sfida, ecco la nostra “10 Years Challenge”:

 

Per costruire il migliore dei futuri possibili, dobbiamo imparare a cogliere i segnali del presente e i trend che ci arrivano dal recente passato. La velocità con cui avvengono alcuni cambiamenti, positivi e non, ci impone una riflessione seria e profonda. Certo, non può essere una sfida social a risolvere i grandi interrogativi sul domani, ma sicuramente qualche meme ben studiato ha aiutato a smuovere qualche coscienza (speriamo) e a creare una maggiore consapevolezza sugli impatti che le nostre azioni hanno e avranno sul mondo in cui viviamo.

La redazione
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