Future Society

Il World Youth Skills Day

15 luglio 2019 | Scritto da La redazione

Celebrare le competenze, lo strumento necessario per orientarci e muoverci in un modo in costante e rapido cambiamento

Nel mondo ci sono oltre 1.2 miliardi di giovani fra i 15 e i 24 anni, circa il 16% della popolazione mondiale. Si dice che i giovani sono il futuro, ma il futuro, per alcuni di loro, potrebbe non essere fra i più rosei. Uno dei problemi economici e sociali più preoccupanti è la disoccupazione giovanile. In Italia circa il 30% dei giovani è attualmente senza impiego, in Europa questo valore si attesta attorno al 15%, nel mondo, secondo la Banca Mondiale, attorno al 13%. Si tratta di cifre preoccupanti, soprattutto considerando il periodo di rapidi cambiamenti e la necessità di nuove forme di lavoro. Restare al passo con la tecnologia e fondamentale e la formazione e l’acquisizione di nuove competenze – assieme al rafforzamento di quelle pregresse – sono uno strumento cardine per l’ingresso nel mondo del lavoro.

 

Il World Youth Skills Day. La possibilità che un giovane non trovi lavoro è tre volte maggiore rispetto un adulto con pari formazione, i lavori che i ragazzi trovano, inoltre, sono spesso sottopagati, di bassa qualità, senza garanzie e, alle volte, ad alto rischio. La situazione peggiora se si considerano le ragazze, che hanno più probabilità di trovare lavori non in regola, part-time e con contratti temporanei.

Una delle ragioni dietro la disoccupazione giovanile è la disoccupazione strutturale, ovvero quella discrepanza tra le competenze che i lavoratori possono offrire e le competenze richieste dai datori di lavoro. Permettere ai giovani, quindi, di sviluppare quelle competenze richieste dal mercato del lavoro è lo strumento principe per sconfiggere la disoccupazione giovanile. In questo contesto nasce il World Youth Skills Day, promosso dall’UNESCO. Nata nel dicembre del 2014, la giornata ha l’obiettivo di permettere il raggiungimento di migliori condizioni socioeconomiche per i giovani di oggi fornendo a tutti la possibilità di riscatto fornita dall’educazione.

 

L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Lo sviluppo delle competenze è uno strumento primario per consentire ai giovani di effettuare una transizione graduale al lavoro. Le competenze e i posti di lavoro per i giovani sono in primo piano nell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Si tratta di un documento nato nell’ambito delle Nazioni Unite con l’obiettivo di a risolvere un’ampia gamma di problematiche riguardanti lo sviluppo economico, sociale, ambientale e non solo. Si tratta di un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. Uno dei punti chiave dell’agenda è proprio l’istruzione intesa come strumento di miglioramento delle condizioni di vita delle persone – in particolare dei giovani.

 

L’importanza dell’educazione. Il primo obiettivo da raggiungere riguardante l’istruzione secondo l’agenda 2030 è quello di garantire un’educazione primaria e secondaria completamente libera, paritaria e di qualità per tutti i bambini e le bambine del mondo. Ma l’educazione non deve e non può fermarsi a questo, che vuole essere solo un punto di partenza. Specializzazioni e, soprattutto, Lifelong Learning, ovvero il processo di formazione continuo e costante nel tempo.

L’acquisizione continua di nuove competenze è fondamentale per stare al passo con la velocità esponenziale dei cambiamenti delle nostre società sotto la spinta delle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche. In questo campo Impactscool si muove per portare formazione in quegli ambiti detti emergenti, ovvero tecnologie come la robotica, l’intelligenza artificiale, le biotecnologie e tante altri, così da fornire ai più giovani – e non solo – una possibilità raggiungere il migliore dei futuri possibili.

La redazione
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