Future Society

L’estate del futuro: come la VR trasformerà il modo di viaggiare

20 luglio 2018 | Scritto da La redazione

Nemmeno il team di Impactscool è immune al sentimento di wonderlust, la voglia irresistibile di viaggiare. Ma abbiamo deciso di declinare il tema a modo nostro: come sarà l’estate del futuro? Ve lo raccontiamo in questa rubrica settimanale, che questa settimana è dedicata alle applicazioni della realtà virtuale nel mondo del turismo.

C’è una nuova app sul mercato che promette di conquistare i cuori di tutti gli appassionati di viaggi: la piattaforma online Kayak, infatti, ha da breve lanciato Kayak VR, un’app pensata per Google Daydream, che permette ai viaggiatori digitali di “provare” una città prima di visitarla davvero.

Se le funzionalità della realtà virtuale non erano certo nuove al mondo del turismo, questo ultimo ritrovato però promette di alzare lo standard: come spiega il comunicato ufficiale per il lancio dell’app, Kayak VR permette di “testare” una meta turistica, comodamente da casa propria. L’idea è che l’app aiuti sia a scegliere la destinazione del viaggio, sia a scoprire cosa ci sarà da fare una volta arrivati: Kayak VR associa contenuti visivi a 360° con tour audio delle diverse località. E non solo gli hotspot locali: lo strumento consente agli utenti di esplorare virtualmente anche gli hotel.

 

Grazie all’headset di Daydream, i viaggiatori virtuali possono usare il trackpad per muoversi intorno alla scena, ascoltando nel frattempo un racconto di ciò che vedono. C’è anche la possibilità di usare la modalità audio stereofonica, che permette di adattare il suono al punto in cui ci si trova, per un’esperienza ancora più immersiva.

Per il momento, si possono visitare via app solo due città: Venezia e Katmandu, in Nepal, ma l’idea è quella di espandere il servizio ad altre destinazioni popolari.

Per quanto Kayak VR possa offrire un’esperienza realistica, gli sviluppatori ci tengono però a precisare  che si tratta di un’app per migliore l’esperienza di viaggio, e non per sostituirla del tutto: “Kayak VR è solo uno strumento di ricerca, che consente di fare un “test drive” di una città prima di prenotare il viaggio. Perché niente batte la sensazione di mettere piede in una nuova città e di vederla con i propri occhi”.

Kayak VR va a unirsi alla lista di strumenti pensati dalla piattaforma online per rendere l’esperienza di viaggio sempre più tecnologica: dall’app progettata per organizzare viaggi di gruppo, Trip Huddle, a Desktop Escape, pensata condividere fotografie mozzafiato di terre lontane.

Non è comunque la prima volta che Kayak usa la realtà virtuale per far sognare i propri clienti: già nel 2016, in un grigio e piovoso lunedì londinese, la galleria Different di Percy Street aveva ospitato il “Virtual Voyage”, che tramite visori e un’accurata selezione degli scenari aveva trasportato i partecipanti in una spiaggia soleggiata. Solo per pochi minuti, d’accordo, ma chi può dire di no a una vacanza formato espresso?

La redazione
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