Future Society

Sempre più connessi, sempre più distanti: ritratto degli italiani nell’era dello smartphone

27 settembre 2018 | Scritto da La redazione

Non sappiamo più fare a meno dello smartphone, e guai a toglierci la connessione a internet: il rapporto Auditel-Censis dedicato a “Convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane” svela i dati relativi ai nostri rapporti con il web e i dispositivi connessi.

Alcune sorprese e molte conferme emergono dall’ultimo rapporto Auditel-Censis, pubblicato il 25 settembre e dedicato a “Convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane”. Il rapporto è basato sulla Ricerca di base Auditel, effettuata su un campione di 41.000 individui e aggiornato ben 7 volte l’anno. L’approccio alla materia vuole essere il più contemporaneo possibile e sotto la definizione di famiglia ci finisce anche “chi vive più di 6 mesi l’anno nello stesso appartamento”, includendo così, per esempio, anche gli anziani che vivono con una badante o studenti universitari fuori sede in affitto nello stesso appartamento.

Oltre alle statistiche che tracciano il quadro dei nuovi format di famiglia in Italia, il rapporto chiarisce molti dubbi riguardo al rapporto degli italiani con i vari dispositivi elettronici: il cui numero continua a aumentare, ma le cui caratteristiche fondamentali sono molto diverse rispetto a quelle di pochi anni fa.

La rivoluzione della smart tv

Innanzitutto, la televisione si riconferma la regina degli elettrodomestici nelle case italiane: il 97% degli italiani ha infatti dichiarato di possedere almeno un televisore, per un totale di 43 milioni di dispositivi in tutto il Paese. Ma una menzione particolare si merita il reparto delle smart tv, le televisioni connesse a internet, “vero e proprio crossover tra mondo web e modello più tradizionale di fruizione dei contenuti proprio della televisione, che mostra che la deriva individualizzante degli smartphone non è l’unico esito possibile della ricchezza di opportunità di scelta consentita dal web”, come si legge nel rapporto. In aumento rispetto al passato, le smart tv sono di casa per il 19,3% degli italiani.

Connessi, ovunque, comunque

Un dato che conferma l’attenzione che i nostri connazionali rivolgono alla connessione internet, percepita ormai fondamentale da un numero sempre maggiore di persone. Precisamente, l’82,2% delle famiglie italiane possiede una connessione e il 31,9% ha dichiarato di avere una connessione solo via dispositivo mobile, un dato che non è “meramente tecnico, ma il concreto di una evoluzione dello stile di vita, che sta cambiando in modo epocale la società”. Sono sempre di più, infatti, anche i telefoni cellulari connessi a internet, come ricorda il rapporto: “Considerando le sole famiglie che hanno la connessione ad internet, smartphone e cellulari sono i grandi protagonisti della società connessa, con oltre il 99% di millennials, il 98% di 35-64enni e quasi il 90% di anziani che sono connessi a internet proprio grazie a questo device”.

Ed ecco quindi che emerge il lato negativo: messe da parte le grandi opportunità che lo smartphone e la relativa connessione a internet possono offrire, tutti lo usano e in tutte le famiglie, ma ognuno per conto suo: “La fruizione individuale esclusiva e continuativa con logiche prettamente soggettive dello smartphone scardina la convivialità familiare intesa come condivisione di attività e di contenuti, in antitesi alla televisione la cui funzione aggregatrice e di socializzazione è oggi chiara a tutti. La disintermediazione sta trasformando molte famiglie non più in comunità relazionali ma in sommatorie di individui: ecco la vera minaccia sommersa alla famiglia italiana”.

 “Come facevate a vivere prima di internet?”

A questa invasione tecnologica chiaramente non si sottraggono le generazioni più giovani, anzi: i cosiddetti “nativi digitali”, “cioè teenagers e bambini che esprimono con naturalezza il quesito-affermazione che certifica lo scarto con le generazioni precedenti: «come facevate a vivere prima di internet?»” sono sempre più connessi. Più della metà di loro dispone di almeno un telefono cellulare, anche in fasce di età precoci, ma l’1,4% ne ha almeno due. Sommando gli utilizzatori di smartphone, pc fissi o portatili e tablet, i nativi digitali connessi a internet nel nostro Paese sono il 49,2%.

I nottambuli del web

Una nota di demerito va, in ogni caso, ai fruitori di internet notturni: secondo le stime sono quasi 28 milioni le persone che usano i devices elettronici di notte, anche a letto. Le conseguenze di questa tendenza non sono facilmente misurabili, ma secondo il rapporto arriverebbero a 11,8 milioni coloro che hanno sperimentato gli esiti negativi di un uso eccessivo del web: a risentirne è soprattutto la vita famigliare e la dimensione di coppia, a cui gli schermi perennemente accesi di smartphone e pc rubano tempo prezioso. Stando al rapporto, sono ben 3,4 milioni gli italiani che sono entrati esplicitamente in conflitto con il partner o altri familiari proprio a causa di un utilizzo esagerato, anche nelle ore notturne, di dispositivi connessi a internet.

Una prova che smartphone e simili stanno minacciando la serenità delle case italiane? Stando al rapporto, forse è così: “Le famiglie italiane, nella molteplicità delle loro forme, sono alle prese con la formidabile potenza erosiva delle fruizioni individualizzate degli smartphone collegati al web, che azzerano di fatto i momenti di aggregazione collettiva tradizionalmente al cuore della relazionalità intrafamiliare di ogni giorno”.

La redazione
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