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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 17 settembre

17 settembre 2018 | Scritto da La redazione

La nuova direttiva sul copyright, un sistema di Intelligenza artificiale per svelare i misteri dello spazio e gli account legati al regime siriano bloccati da Youtube: le notizie più importanti su tecnologie e futuro, scelte e selezionate dal web per i lettori di Impactscool.

La nuova direttiva sul copyright del Parlamento Europeo

Il 12 settembre il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva per aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea. La direttiva era già stata discussa e bocciata in aula lo scorso luglio, ma è stata ripresentata aggiornata e modificata in alcune parti. Così come è stata approvata, la norma prevede che i servizi internet, ovvero i siti web, i social network, le piattaforme online ma anche le chat di messaggistica, dovranno pagare un compenso agli editori per utilizzare i loro contenuti. La direttiva è giunta al capolinea dopo mesi di dibattito che hanno visto contrapporsi due voci ben distinte degli attori del web: da un lato le piattaforme online (come Google o Facebook) che sostengono di fare gli interessi degli editori, aumentando il traffico web nei confronti delle notizie pubblicate online; dall’altro gli editori stessi, che invece accusano le piattaforme di sfruttare i loro contenuti senza offrire in cambio alcuna forma di compenso. Chi pensate abbia ragione?

 

L’IA per stanare gli alieni

Rilevati per la prima volta nel 2001, i lampi radio veloci, o FRB, Fast Radio Burst, provengono da una sorgente extragalattica sconosciuta e concentrano un’emissione di energia pari a quella di centinaia di milioni di stelle come il Sole in pochi millisecondi. Le cause di questo fenomeno sono ancora sconosciute: per alcuni studiosi potrebbero essere dovuti all’esplosione di buchi neri a milioni di anni luce da noi, ma qualcuno si è spinto a dire che dietro gli FRB ci sarebbero gli alieni. Una nuova ricerca potrebbe finalmente fare luce sul mistero: alcuni ricercatori dell’Università di Berkley, infatti, sono riusciti ad addestrare un sistema di Intelligenza artificiale usando i dati di fenomeni registrati in precedenza per scovare nuovi FRB. Per ora i risultati sono stati incoraggianti: “Questa scoperta è entusiasmante non solo perché ci aiuta a capire il comportamento degli FRB in modo più dettagliato, ma anche perché dimostra che il machine leraning può rilevare anche i segnali che gli algoritmi classici non riescono a cogliere”, ha dichiarato Andrew Siemion, direttore del Centro di ricerca SETI di Berkeley.

 

Quattro account Youtube legati al regime siriano sono stati chiusi

Nella giornata di mercoledì 12 settembre quattro account Youtube legati al regime siriano di Bashar al-Assad sono stati bloccati: si tratta di PresidecyCy, che pubblicava contenuti pro-Assad, l’account legato al Ministero della Difesa siriano, e i due account legati all’agenzia di informazione Syrian Arab News Agency (SANA). In una dichiarazione, un portavoce di Youtube ha spiegato: “YouTube rispetta tutte le sanzioni applicabili e le leggi sulla conformità commerciale, anche per quanto riguarda i contenuti creati e caricati da entità soggette a restrizioni. Se rileviamo che un account viola i nostri Termini di servizio o le Norme della community, lo disattiviamo.” La decisione di bloccare gli account arriva poche settimane dopo la pubblicazione di un video di TomoNews US in cui si ipotizzava che alcuni video dei canali legati al governo siriano potrebbero aver generato entrate pubblicitarie da aziende USA, quindi in violazione delle sanzioni statunitensi al regime siriano.

La redazione
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