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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 22 ottobre

22 ottobre 2018 | Scritto da La redazione

Il riconoscimento facciale per i check-in in aeroporto, il problema con le fake news e WhatsApp in Brasile, pillole personalizzabili: scopri le notizie più importanti su teconolgia e futuro, scelte dalla redazione di Impactscool.

Il check-in in aeroporto adesso si può fare con il riconoscimento facciale

È di pochi giorni fa il comunicato con cui l’Agenzia Governativa Statunitense per la Sicurezza Aereoportuale, TSA, annuncia l’avvio di un nuovo programma di ampliamento relativo ai sistemi di riconoscimento biometrico per i passeggeri sia per voli su territorio nazionale sia internazionale. Il sistema, infatti, utilizzerà le impronte digitali e il riconoscimento facciale dei passeggeri che sostituiranno a tutti gli effetti la carta d’imbarco e il documento di identità: nessun documento cartaceo, quindi, sarà necessario per imbarcarsi. All’inizio dell’anno la tecnologia è stata testata all’aeroporto di Los Angeles, mentre ora è in prova all’aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta e all’aeroporto Internazionale di Denver. Secondo la TSA, i sistemi di riconoscimento biometrico semplificheranno molto l’esperienza dei passeggeri e aumenteranno l’efficienza e l’efficacia della sicurezza. Grande attenzione è stata dedicata anche al delicato tema della privacy: norme specifiche sono già state scritte per evitare che i dati biometrici degli utenti vengano utilizzati per scopi diversi dalla sicurezza del trasporto, anche se alcuni gruppi di utenti si sono già mossi per richiedere maggiore chiarezza sull’utilizzo di tali informazioni da parte della TSA.

 

Le fake news via WhatsApp stanno influenzando le elezioni in Brasile?

Il Tribunale Elettorale Brasiliano non ha dubbi in merito: l’influenza del popolare sistema di messaggistica online sulla corsa alle presidenziali è diventata intollerabile e va contrastata. WhatsApp, infatti, da semplice “messaggero” di informazioni e opinioni personali si è trasformato in un social network e in quanto tale deve essere responsabilizzato per i propri contenuti. Ma è davvero così? Data la natura “chiusa” di Whatsapp, infatti, è difficile reperire dati in merito: “Non possiamo stimare la diffusione di notizie su WhatsApp, in quanto network chiuso. Ma riteniamo che le persone esposte in Brasile alle principali fake news che abbiamo controllato sono nell’ordine delle decine di milioni di elettori”, hanno spiegato i fact checker del sito Aos Fatos, che da diverso tempo sta monitorando la situazione riguardo a notizie false durante queste elezioni brasiliane. Anche se il problema delle bufale lanciate tramite WhatsApp è diventato ormai un fenomeno universale, il problema è particolarmente sentito in Brasile che, con 120 milioni di utenti, un numero 6 volte più grande rispetto al mercato statunitense, è il quarto paese al mondo per iscritti alla piattaforma di messaggistica.

 

Medicina personalizzata: presto pillole programmabili in base ai nostri bisogni

Una nuova ricerca sembra promettere un’evoluzione interessante per le “pillole intelligenti”: qualche settimana fa è stato pubblicato su arXiv un articolo riguardo alla creazione di pillole in grado di programmare e adattare il trattamento farmacologico in base alle risposte delle singole cellule umane. Secondo il MIT Tech Review, un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago avrebbe escogitato un modo per fare in modo che i filamenti di DNA si comportino come “interruttori”, un metodo chiamato “molecular computation”. L’idea è quella di creare dei mini-computer basati su questi interruttori e poi incorporarli in pillole che quindi saranno in grado di rilasciare sostanze in base ai segnali che arrivano dalle cellule. Se la scoperta verrà confermata, un’applicazione di questo genere potrà portare a terapie mediche personalizzate sui bisogni di ognuno e, quindi, sempre più efficienti.

La redazione
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