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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 19 marzo 2018

19 marzo 2018 | Scritto da La redazione

Le notizie più importanti sulla tecnologia e il futuro, scelte e selezionate dal web per i lettori di Impactscool

 

Il 2019 sarà l’anno della macchina volante?

“We wanted flying cars, instead we got 140 characters”. La famosa frase di Peter Thiel, co-fondatore di Paypal, sembrerebbe finalmente destinata a essere smentita. L’azienda olandese PAL-V, infatti, ha presentato all’ultimo Motor Show di Ginevra il suo PAL-V Liberty: il primo progetto di macchina volante rivolto al grande pubblico. Si tratta di un giroplano ibrido a quattro ruote, metà automobile e metà aeroplano, in grado di ospitare due passeggeri e di raggiungere in volo la velocità di 180 km/h. In poco meno di dieci minuti, sarà possibile cambiare il settaggio da auto ad aereo, secondo il traffico e le esigenze; l’importante è che il conducente, oltre alla tradizionale patente di guida, sia in possesso della licenza da pilota.
Per chi fosse interessato, sul sito dell’azienda è già possibile il pre-order: si parte dai 300.000 dollari per il modello base e si arriva ai 500.000 dollari della versione “tutto incluso”. La consegna è prevista per il 2019, in modo da anticipare sul tempo i progetti di auto volanti annunciati da altre società come Airbus, Toyota e AirSpaceX’s.
Uno dei problemi legati a questa nuova tecnologia potrebbe riguardare le sue regole di utilizzo: anche se il PAL-V Liberty ha ricevuto la certificazione da parte dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) e della Federal Aviation Administration (FAA) negli Stati Uniti, restano ancora molti dubbi su come applicare le diverse normative stradali e aeree.


Oculus Rift e i rischi dell’Internet of Things

In questa settimana si è parlato molto del blocco totale che ha colpito gli Oculus Rift: i visori per la realtà virtuale più famosi al mondo. A causa di un certificato di sicurezza scaduto, infatti, tutti i visori sono andati in tilt, mostrando agli utenti messaggi di errore e risultando, di fatto, inutilizzabili. Oculus (acquistata da Facebook nel 2014) è intervenuta nel giro di ventiquattro ore, rinnovando il certificato scaduto e rilasciando una patch per aggiornare il software. Nate Mitchell, cofondatore di Oculus e attuale responsabile del brand, si è scusato su Twitter con gli utenti, garantendo che, in futuro, gli sviluppatori raddoppieranno l’impegno per evitare episodi simili. L’azienda, inoltre, per farsi perdonare, ha inviato un credito di 15 dollari da usare sul proprio shop a tutti i clienti afflitti dal problema. Nonostante il celere intervento, la falla al sistema ha sollevato numerose critiche: senza un certificato di sicurezza valido, infatti, ogni device, oltre a non funzionare, può essere oggetto di frodi e attacchi fraudolenti da parte degli hacker, che sfruttano spesso queste situazioni per installare virus e malware. Il problema non riguarda solo gli Oculus Rift ma tutto l’Internet of Things: sono sempre di più gli oggetti connessi alla rete che utilizziamo nella vita di tutti i giorni. E ognuno di essi, in caso di aggiornamenti mancati o virus, è a rischio di blocchi e malfunzionamenti.


Semi: il camion elettrico di Tesla che batte tutti i record

Gli ingegneri di Elon Musk sono sempre al lavoro per rivoluzionare il mondo dei traporti. Dopo le automobili e i razzi, infatti, i ricercatori di Tesla stanno testando Semi: un camion elettrico che promette di rivoluzionare il mondo dell’Automotive. Presentato a novembre 2017, Semi è il primo TIR a emissioni a zero, capace di percorrere fino a 500 miglia con una ricarica e più veloce della maggior parte dei suoi rivali. Il camion è dotato di un sistema di guida assistita e monta il migliore impianto di frenata della categoria, tutte caratteristiche che sembrano confermare le promesse fatte dall’azienda di Palo Alto: creare un veicolo che riduca i costi di trasporto della merce, garantendo allo stesso tempo alti standard di sicurezza e semplicità di guida. In una recente intervista, Musk ha lasciato intendere che il battesimo sulla strada di Semi è previsto a breve: nel suo primo viaggio, il camion elettrico dovrebbe compiere il tragitto di 250 miglia che separa la Gigafactory 1, in Nevada, dallo stabilimento di Fremont, in California. Il carico trasportato? Neanche a dirlo, batterie elettriche.
Anche se il Semi di Tesla, al momento, ha bisogno della guida di un essere umano, non è da escludere che, in futuro, sia implementato con sistemi di guida autonoma, rendendo obsoleto il lavoro di migliaia di camionisti.

La redazione
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