Pianeta Terra e Spazio

Vacanze al mare o in montagna? La terza opzione potrebbe essere lo spazio

19 giugno 2019 | Scritto da Alberto Laratro

Lo sviluppo esplosivo del settore spaziale privato degli ultimi anni sta rendendo il turismo spaziale da sogno per pochi a possibilità per molti

Di recente la NASA ha aperto al pubblico la Stazione Spaziale Internazionale, ISS,: sarà possibile pernottare in orbita al “modico” prezzo di 30mila euro a notte, con viaggio A/R a parte offerto dalla SpaceX di Elon Musk o dalla Boeing a soli 60 milioni di dollari circa. I primi a oltrepassare i  portelloni dell’ISS saranno dei privati cittadini, che potranno passare un periodo di relax in assenza di peso, anche se non potranno vantarsi di essere i primi civili a farlo:  qualcuno, in passato, ha già visitato la stazione, alloggiandovi per un certo periodo di tempo. Un anno fa trattammo già l’argomento, vediamo cosa è cambiato, chi sono i protagonisti e dove potremmo passare le nostre vacanze spaziali in un futuro non troppo lontano.

I magnifici 7. La ISS ha già ospitato turisti spaziali, tutti personaggi facoltosi che sono riusciti a convincere le agenzie che gestiscono l’impresa spaziale internazionale ad accoglierli nelle stanze con la vista più panoramica del mondo. Il primo turista spaziale della storia è stato Dennis Tito, uomo d’affari statunitense fondatore dell’agenzia di consulenza Wilshire Associates, che ha visitato la ISS nel 2001. Dopo di lui altre sei persone, fra cui Anousheh Ansari, americana di origini iraniane e imprenditrice nel settore delle telecomunicazioni, la prima turista donna, e Guy Laliberté, fondatore del famoso Cirque du Soleil, l’ultimo turista ad aver raggiunto l’orbita terrestre. Ciò che accomuna questi personaggi, oltre a una passione smodata per lo spazio, è la disponibilità economica. Si tratta di persone facoltose che si sono potute permettere un biglietto che costa quanto un’intera vita di risparmi di un uomo comune. Tutto questo, però, è destinato a cambiare.

 

Una vacanza fuori dal mondo. Non è troppo lontano un futuro in cui una vacanza in orbita (o quasi) potrebbe essere accessibile a tutti, previo qualche anno di risparmio. Sono moltissime, infatti, le agenzie che stanno sviluppando il settore sotto forma di infrastrutture e mezzi di trasporto. I primi voli molto probabilmente saranno sub-orbitali, ovvero permetteranno un breve periodo – cinque, dieci minuti – di assenza di peso per poi tornare a terra. Più un’esperienza che una vera e propria vacanza, sicuramente più accessibile e imminente: è questione di uno, massimo due anni prima che la Virgin Galactic, con il suo spazioplano SpaceShipTwo, inizierà a fornire il servizio per cui si sono già prenotate oltre 650 persone.

Anche l’azienda spaziale di Jeff Bezos, Blue Origin, permetterà presto ai turisti di godersi qualche minuto di spazio grazie al suo razzo New Shepard. Questi voli avranno dei prezzi decisamente più accessibili, con un biglietto venduto fra i 200mila e i 300mila dollari. Se queste iniziative prevedono una breve avventura ai confini dell’atmosfera, altri stanno lavorando per portare turisti in vena d’avventura in orbita e, forse, anche più in là.

 

Si va in orbita. Altre agenzie permetteranno ai viaggiatori di domani di godersi periodi in orbita più duraturi. La SpaceX con la sua StarShip, sta sviluppano l’infrastruttura per portare i turisti in orbita e intorno alla Luna. Nel 2023 si prevede il volo della navicella con a bordo il filantropo giapponese Yusaku Maezawa che si circonderà di diversi artisti che racconteranno la loro esperienza intorno la Luna per infiammare gli animi e l’immaginazione di chi resterà sul nostro pianeta. Se c’è chi progetta tour lunari, c’è anche chi sta creando il primo hotel orbitante, come la Bigelow Aerospace con i suoi moduli gonfiabili – di cui un prototipo si trova da più di un anno sulla ISS –, oppure l’Aurora Space Station, una stazione spaziale privata in sviluppo da parte della Orion Span.

Il futuro del turismo spaziale sembra roseo, le aziende sono molte e l’interesse del pubblico è alle stelle – letteralmente -, il vero momento di svolta si avrà quando l’accesso allo spazio per il pubblico avrà un prezzo accessibile ai più, ovvero quando per le ferie bisognerà decidere se andare al mare, in montagna o sulla Luna.

Alberto Laratro
Alberto Laratro

Laureato in Scienze della Comunicazione e con un Master in Comunicazione della Scienza preso presso la SISSA di Trieste ha capito che nella sua vita scienza e comunicazione sono due punti fermi.

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