Robotica e AI

Intelligenza artificiale e medicina: scende in campo anche la Fondazione Bruno Kessler

11 dicembre 2019 | Scritto da La redazione

Anche la Fondazione Bruno Kessler rivolge la sua attenzione all’importante tema della medicina supportata da sistemi di intelligenza artificiale

I sistemi di intelligenza artificiale trovano applicazioni negli ambiti più disparati, dalla cucina ai trasporti: non è una sorpresa, quindi, che questo avvenga anche in medicina dove gli algoritmi vengono utilizzati per indirizzare le diagnosi, anche in maniera precoce, fornendo ai medici indizi sull’eventuale arrivo di una malattia prima che i suoi sintomi si manifestino, oppure per contribuire alla ricerca, creando modelli predittivi per alcune patologie. Anche la Fondazione Bruno Kessler, realtà leader in Italia nel campo della ricerca,  ha deciso di rivolgere la sua attenzione verso l’intelligenza artificiale al servizio della salute, dedicando a questo tema il suo 2020.

 

È una questione di dati. Tutti questi sistemi di IA al servizio della medicina sono in grado di generare un’enorme mole di dati sanitari, che se da un lato sollevano preoccupazioni dal piano della privacy, dall’altro permettono di conoscere meglio alcune patologie, il paziente e le sue esigenze. Costruendo grandi banche dati su cui è possibile costruire e testare algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di comprendere e talvolta predire il decorso della malattia, si potrà sviluppare una forma di cura di precisione personalizzata secondo le esigenze di ogni singolo paziente. È importante sottolineare anche come le IA possano giocare un ruolo nell’affiancare i medici nel fare diagnosi: avendo accesso a una grande quantità di dati le IA sono in grado di individuare specificità che potrebbero sfuggire a noi umani.

 

Intelligenza artificiale e salute saranno due temi strettamente legati per il 2020 della Fondazione, che concentrerà i suoi sforzi nell’aumentare e nel diffondere la conoscenza scientifica sulla salute e sulla sua digitalizzazione. “La medicina predittiva, l’eHealth, il rapporto medico paziente con le nuove tecnologie e in generale la salute 4.0 stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili – spiega Francesco Profumo, Presidente della FBK -. Attualmente le tecnologie offrono grandi prospettive per il futuro del benessere personale e della sanità in generale. Basti pensare che sono oltre il 30% i cittadini italiani che hanno utilizzato app di coaching, più del 57% i medici che utilizzano whatsapp per comunicare con i propri pazienti e un numero incalcolabile gli individui che usano internet per l’autodiagnosi. Elementi che fanno capire quanto sia necessaria la creazione di strumenti scientificamente validi in ambito sanitario.

La redazione
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