Robotica e AI

L’intelligenza artificiale nel nuovo piano europeo sul digitale

26 febbraio 2020 | Scritto da La redazione

Il Pacchetto Digitale Europeo adotta tutte le parti chiave della visione per l'eccellenza in Intelligenza Artificiale rivelata nel giugno 2018 da CLAIRE, la Confederazione dei Laboratori per la Ricerca sull'Intelligenza Artificiale in Europa.

Il 19 febbraio la commissione Europea ha rivelato la sua strategia per il futuro del digitale. Il piano delineato nel libro bianco della Commissione è stato presentato dalla Presidente Ursula von der Leyen che ha sottolineato l’importanza dell’intelligenza artificiale in questo scenario, un’affermazione che ha trovato forti consensi da parte di CLAIRE, la Confederazione dei Laboratori per la Ricerca sull’Intelligenza Artificiale in Europa.

 

CLAIRE. Guidare la ricerca verso lo sviluppo di tecnologie legate al mondo dell’intelligenza artificiale che siano affidabili e focalizzate sull’uomo, tenendo ben a mente i confini etici ha portato, meno di due anni fa, alla creazione di CLAIRE. Un po’ come il CERN è un centro nevralgico per la ricerca in campo fisico, CLAIRE è un network pensato e realizzato per raccogliere idee e intuizioni capaci di innalzare l’Europa e conferirle un ruolo competitivo nel panorama internazionale nella ricerca e nell’innovazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale tenendo però bene a mente principi di natura etica.

 

AIxIA, l’associazione italiana per l’intelligenza artificiale ha dichiarato di sostenere pienamente la posizione dell’organizzazione di intraprendere un’azione precisa volta a supportare significativamente lo sviluppo dei settori tecnologici chiave. Von der Leyen ha definito l’Intelligenza Artificiale come una priorità assoluta considerato non solo il suo impatto sociale ed economico – l’AI sta definendo sempre più il modo in cui lavoriamo, viviamo e risolviamo i problemi – ma anche i massicci investimenti di Cina e Stati Uniti.

“Il libro bianco della Commissione rappresenta sicuramente un buon punto partenza per delineare una visione di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in Europa con il contributo di tutti i Paesi e di tutti i paradigmi che compongono l’IA. – commenta Piero Poccianti, presidente AIxIA – Un ottimo risultato per noi è anche la necessità, finalmente espressa anche dalla Commissione, di ripensare l’attuale modello socio-economico e l’impatto ambientale promuovendo l’economia circolare, la diminuzione delle diseguaglianze, il benessere dell’umanità e del pianeta”.

La redazione
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