Scienza e Medicina

L’importanza del microbiota

4 luglio 2019 | Scritto da La redazione

Sempre più studi stanno rivelando la grande importanza nelle nostre vite dell’enorme quantità di batteri e microorganismi che vivono nel nostro corpo: dall’aiutarci nella digestione all’influenzare i nostri comportamenti, la nostra vita è strettamente legata a quella dei nostri piccoli ospiti.

A volte può capitare di sentirsi soli ma, per tirarci su il morale, basta ricordarsi che in realtà siamo sempre in compagnia di miliardi di piccoli esserini che vivono dentro di noi. Si tratta della nostra flora batterica, miliardi e miliardi di batteri e microorganismi che vivono in uno stretto rapporto mutuale con noi. Per ogni nostra cellula, si stima ci siamo 3 batteri appartenenti tra le 500 e i 10 milioni di specie differenti. La loro esistenza è fondamentale per noi e il loro ruolo va ben oltre il semplice aiutarci a digerire il cibo: andiamo a scoprire quali e come, in futuro, questi potrebbero essere sfruttati anche per curarci e per migliorarci.

 

Flora batterica? No grazie. Tutti la conosciamo come flora batterica ma il termine non è dei più corretti, in passato, infatti, si riteneva erroneamente che i batteri facessero parte del regno vegetale. Il nome più corretto è microbiota e non indica solo quei microorganismi che vivono nel nostro sistema digerente. Sono tantissimi, infatti, i microorganismi, i funghi, i protisti, gli archei e addirittura i virus che proliferano su e dentro di noi. Si trovano infatti anche nella bocca, nei polmoni, sulla nostra pelle e sui genitali. Il nostro rapporto con loro è detto di mutualismo, ovvero di cooperazione tra differenti tipologie di organismi che apporta un vantaggio ad ognuna di esse.

 

Piccoli cambiamenti. Ciascuno di noi ha un microbiota differente. Inoltre, non è sempre lo stesso: cambia continuamente con l’età, le condizioni di salute, l’alimentazione e, addirittura, se ci trasferiamo. Uno studio pubblicato su Cell ha mostrato come chi dalla Thailandia sia emigrato negli USA abbia subito dei drastici e repentini cambiamenti del proprio microbiota, portando in alcuni casi a malattie metaboliche. Nel caso specifico, si è vista una perdita di diversità nel gruppo di microorganismi all’interno del sistema digerente che ha reso queste persone più prone all’obesità. Non solo, questa variazione del microbiota è stata trasmessa anche alle generazioni successive.

 

I batteri che collaborano con il sistema immunitario. Il sistema immunitario è fortemente legato al nostro microbiota: diversi studi indicano come i due si influenzino a vicenda e disfunzioni dell’uno spesso portano a problemi dell’altro. I microrganismi gastrointestinali forniscono al loro ospite notevoli benefici per la salute, un particolare vantaggio è la regolazione del sistema immunitario (omeostasi immunitaria). Inoltre, è stato recentemente dimostrato che cambiamenti negativi nell’equilibrio delle comunità microbiche intestinali possono causare uno sbilanciamento del sistema immunitario, contribuendo allo sviluppo di malattie autoimmuni. Questo stretto legame, però, potrebbe essere sfruttato per varie forme di terapie che coinvolgano il sistema immunitario.

 

Microorganismi con personalità. Uno studio pubblicato nel 2018 ha trovato una relazione fra la composizione del microbiota e la personalità. Ad esempio, forti casi di nevrosi e persone con una bassa coscienziosità erano correlati con un’alta abbondanza di protebatteri, oppure persone molto coscienziose hanno mostrato una maggiore abbondanza di alcuni batteri come il Lachnospiraceae. Una ricerca simile dell’Università McMaster di Hamilton, in Canada, ha messo alla prova l’ipotesi realizzando uno “scambio” di batteri intestinali fra due topi. Il primo discendeva da un gruppo dal profilo timido e ansioso, mentre il secondo apparteneva a un ceppo dal comportamento “esplorativo”. Dopo che il microbiota intestinale di ciascuno dei due topi è stato iniettato nell’intestino dell’altro, i ricercatori hanno constatato un cambiamento nei tratti della personalità e, di conseguenza, nel comportamento di entrambe le cavie.

 

Il ruolo del microbiota nella nostra vita è molto più importante di quanto si stimasse in passato e alcuni studi recenti mostrerebbero anche come influenzerebbe perfino le nostre capacità fisiche, come la resistenza agli allenamenti e quindi le nostre performance atletiche. Gli studi in questo settore sono ancora superficiali, ma in futuro potrebbero portare a nuove terapie che permetterebbero non solo di guarire da malattie ma addirittura di migliorarci dal punto di vista fisico e mentale.

 

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La redazione
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