Big Data

Nel futuro del cloud, Amazon vede Milano

25 marzo 2019 | Scritto da Gaetano Fabiano

Per il 2020 Milano come nuova “regione” per i servizi cloud: una spinta per le imprese italiane, una sfida Amazon per le garanzie necessarie

Amazon guarda con interesse sempre maggiore all’Europa. La conferma arriva dall’appuntamento annuale dell’Amazon Web Service Summit di Milano, che si è svolto lo scorso 12 marzo. In occasione dell’evento, a cui hanno partecipato oltre 4.000 persone, l’azienda statunitense ha presentato i suoi servizi e illustrato la propria visione per il futuro del cloud on demand. L’Italia, con il capoluogo lombardo, potrebbe presto giocare un ruolo da protagonista.


Milano sarà una nuova regione
. La notizia era stata anticipata lo scorso anno, ma mancava l’ufficialità, arrivata dall’intervento di Marco Argenti, “Vice President Technology” per Amazon Web Services, che ha aperto il summit confermando che Milano sarà nuova regione Amazon per i servizi cloud.
Come anche sottolineato dal manager, infatti, la peculiarità dell’economia italiana è quella di un tessuto imprenditoriale composto da circa 3 milioni di piccole e medie imprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane. Queste realtà, secondo Argenti, devono affrontare la trasformazione digitale per rimanere competitive, mettendo i bisogni del cliente al centro della ricerca per l’innovazione.
Quindi, è necessario disporre degli strumenti idonei per trasformare le idee in realtà. Come si dice a Seattle: “The right tool for the right job”, lo strumento giusto per il lavoro giusto.
L’investimento in Italia, secondo Amazon, darà alle aziende la possibilità di non scendere a compromessi in termini di latenza sui servizi offerti, che possono portare a una perdita di competitività. Con Milano come nuova regione locale sul territorio, Amazon promette di abbattere le barriere all’ingresso nel cloud per molte altre aziende italiane.


Quali sono gli impatti?
Le aziende italiane potranno appoggiarsi a una infrastruttura geograficamente situata all’interno del nostro territorio, con tutti i vantaggi che comporta in termini di prestazioni, latenza e velocità, caratteristiche necessarie per applicazioni industriali di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e internet delle cose.
Le imprese Italiane con necessità di indipendenza sui dati, mantenendo localizzazione nel territorio nazionale, saranno in grado di archiviare i loro dati direttamente nel proprio Paese.
Allo stesso tempo, Amazon dovrà essere in grado di garantire il controllo completo sulla collocazione delle informazioni nel territorio italiano per chi sceglie Milano come “regione”.
Inoltre, per le applicazioni che devono essere conformi alle ultime normative riguardanti privacy e riservatezza dei dati, Amazon dovrà fornire i più alti livelli di sicurezza, conformità e protezione dei dati.


L’infrastruttura globale di Amazon Web Service.
 Milano sarà la sesta regione in Europa insieme a quelle, già esistenti, di Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito e Svezia.
Le regioni forniscono più zone di disponibilità fisicamente separate e isolate che sono connesse tramite reti ad altissima velocità, fortemente ridondanti, per avere una latenza bassa. L’obiettivo è anche quello di garantire sicurezza dei dati in caso di disastri. Le zone di disponibilità offrono alle aziende un modo efficace per progettare ed eseguire applicazioni e database, aumentandone disponibilità, tolleranza ai guasti e scalabilità.
Il Cloud Amazon opera in 61 zone di disponibilità, distribuite su 20 regioni geografiche in tutto il mondo. Sono state già annunciate, però, 4 ulteriori regioni: Bahrein, Città del Capo, Hong Kong e, appunto, Milano.


La crescita dei cloud
. La traiettoria di Amazon per il cloud è dimostrazione del momentum perché l’ecosistema in cui opera sta generando una crescita esplosiva: si parla di un business di circa 30 miliardi di dollari, un ritmo imprevedibile 13 anni fa, quando Amazon iniziò a proporsi come provider di servizi cloud. Per le aziende l’obiettivo, quindi, è investire sempre di più e Amazon può fungere, attraverso i servizi cloud, da acceleratore di competitività.
Anni fa le aziende, non solo quelle strettamente legate al mondo dell’informatica, si chiedevano se investire nel cloud, oggi quello che si chiedono è come possono migrare nel modo più semplice e veloce.

In conclusione, se le sfide delle imprese italiane si giocheranno sulle competenze, quelle di Amazon per i servizi cloud dovranno convergere non solo su prestazioni e affidabilità ma anche sulle garanzie dei dati, sulla certezza della localizzazione e sulla sicurezza affinché il gioco risulti essere vincente per tutti gli attori coinvolti.

Gaetano Fabiano
Gaetano Fabiano

Gaetano Fabiano è appassionato di innovazione, tecnologie emergenti in ambito Big Data e Intelligenza Artificiale. Vive a Firenze, dove lavora come consulente per sviluppare soluzioni nella sfera della digital trasformation.

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