Future Society

I vincitori del Premio nazionale innovazione

5 dicembre 2018 | Scritto da La redazione

Si è svolta a Verona la finale la più grande e capillare business plan competition italiana

È stata una due-giorni ricca di idee e progetti di impresa quella che si svolta a Verona il 29 e 30 novembre per la finale del PNI, Premio nazionale innovazione. 2.388 neoimprenditori partecipanti, per un totale di 797 idee d’impresa e 315 business plan presentati: questi alcuni numeri della competizione che in riva all’Adige ha vissuto il suo atto conclusivo, con le 59 startup finaliste, selezionate attraverso le Start Cup regionali, che si sono sfidate a suon di pitch e presentazioni. I vincitori sono stati scelti da una giuria qualificata, composta di esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital, sulla base di criteri come originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato. I progetti di impresa che sono stati premiati si sono aggiudicati un montepremi totale di circa 1 milione di Euro, suddiviso tra oltre 400.000 Euro in denaro e 600.000 in servizi, offerti da atenei, incubatori e dal vasto ecosistema di supporto all’innovazione imprenditoriale.

I vincitori. Il vincitore assoluto, premiato anche come miglior progetto per la produzione industriale innovativa, è il gruppo MOI, uscito da StartCup Lombardia, che ha sviluppato e brevettato una tecnologia di additive manufacturing in grado di realizzare prodotti ad elevate prestazioni in materiale composito. “Si tratta di un sistema all’avanguardia – ha commentato il capogruppo Gabriele Natale – che prevede l’utilizzo di una macchina a controllo numerico in grado di depositare delle fibre continue impregnate di resina termoindurente al fine di creare oggetti ad elevate prestazioni orientando le fibre in funzione del carico che dovranno sopportare”.
La giuria, però, ha assegnato anche alcuni riconoscimenti legati ad ambiti specifici: per quanto riguarda il “miglioramento della sostenibilità ambientale” il premio è andato a InnovaCarbon (StartCup Calabria), progetto dedicato alla depurazione di acque contaminate da sostanze organiche attraverso un filtro assorbente composto da nanomateriali dalle altissime performance. Nella categoria “tecnologie dell’informazione e dei nuovi media”, invece, il primo posto è andato a Ofree (StartCup Veneto), applicazione che permette alle persone di convertire il tempo speso giocando ai videogiochi in donazioni, in modo coinvolgente. Infine, tra i progetti “per il miglioramento della salute” a essere premiato è stato il gruppo di Relief (StartCup Toscana) ha sviluppato uno sfintere endouretrale per il ripristino della continenza urinaria. Scarsa invasività e facilità di utilizzo le caratteristiche salienti.
Sono stati poi assegnati una lunga serie di premi speciali e due menzioni, queste ultime rivolte al miglior progetto di innovazione sociale e a quello che ha meglio rappresentato l’imprenditorialità femminile.

L’edizione 2018 del PNI è stata promossa da PNICube, in collaborazione con l’Università di Verona, la Camera di commercio Verona e il PiD.

“Per il secondo anno consecutivo – ha commentato Giovanni Perrone, presidente di PNICube – il vincitore del PNI è una startup che contribuisce al filone di industry 4.0. Questo a testimonianza dell’attualità della ricerca e delle applicazioni innovative delle università italiane che, attraverso le loro idee imprenditoriali, possono attivamente contribuire alla crescita e all’innovazione di uno degli asset fondamentali dell’economia del Paese, la manifattura.”

È già stata definita la sede della prossima edizione del PNI, che nel 2019 sarà a Catania.

La redazione
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