Future Society

Solarcoin, la criptovaluta per chi produce energia solare

20 marzo 2019 | Scritto da Nicholas Chilese

Una criptovaluta legata all’impatto positivo generato nell’ambiente, che incentiva la produzione di energie rinnovabili.

A poco più di un decennio dalla creazione della prima moneta digitale, il Bitcoin, e dell’infrastruttura informatica su cui è basato, la blockchain, le criptovalute nel mondo sono almeno 1500 secondo una stima del parlamento europeo. Poche sono quelle note e maggiormente diffuse, prevalentemente con lo scopo di effettuare transazioni o a fini speculativi.
Ma grazie alla tecnologia alla quale sono legate hanno potenzialità ben maggiori e una innumerevole quantità di applicazioni. Come BAT (basic attention token), creato dall’ideatore del linguaggio di programmazione Java e co-fondatore di Mozilla Firefox, pensata per far pagare agli sponsor la nostra attenzione o REP (Reputation token) nato per ricompensare chi partecipa allo sviluppo di un sistema di previsione nel mondo delle scommesse.
L’utilità non si ferma però all’ambito business, la Solarcoin Foundation, gestore del Global Solar Energy reward program, ha utilizzato il valore della valuta digitale e la versatilità della tecnologia blockchain per portare un beneficio all’ambiente e alla società a cui chiunque può collaborare.

Il solarcoin incentiva l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili attraverso l’assegnazione di un controvalore in moneta per ogni MWh di energia prodotta attraverso energia solare. Un sistema nato per accelerare la trasformazione energetica attraverso un ulteriore incentivo che va a sommarsi a quelli già presenti nei singoli stati. Promuovendo la produzione di energia dai raggi solari gli ideatori del progetto puntano all’abbassamento dei costi di produzione di tale energia e alla sua sempre più capillare diffusione.

Al bando la burocrazia. Una recente novità promette un’ulteriore incoraggiamento all’utilizzo di questa valuta: l’integrazione del programma di incentivo di solarcoin nel portale sunny portal, una piattaforma globale per il monitoraggio dell’energia solare. Con questa innovazione il sistema ne guadagna abbondantemente in semplicità: basterà registrare il proprio impianto sul portale ed effettuare i passaggi di rito per ricevere i solarcoin.  Prima di ciò, al contrario, era necessaria la registrazione presso la Solarcoin fondation correlata di documentazione a comprovare l’autenticità della richiesta e del possesso dell’impianto. Inoltre, non è più necessario avere un portafoglio digitale che contenga le valute ottenute, ma sarà la Solarcoin Foundation a gestire le monete fino alla richiesta di riscatto.

Un’agevolazione che, sperano i suoi sostenitori, accelererà la diffusione di questo virtuoso progetto già presente in 73 Stati, con una capitalizzazione di mercato superiore ai 26 milioni.

Nicholas Chilese
Nicholas Chilese

Nicholas Chilese è appassionato di economia e innovazione, oltre che di sociologia e psicologia. Da due anni segue e collabora con una startup innovativa attiva nell’ambito dell’Equity Crowdfunding e da qualche mese si occupa di Digital Strategy a Milano in una società di consulenza e formazione.

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