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Notizie dal futuro e dintorni – 8 Luglio

8 luglio 2019 | Scritto da La redazione

Le notizie più importanti su tecnologie e futuro, selezionate dal team di Impactscool

La ricetta per ingannare un’auto a guida autonoma

State guidando la vostra auto a guida assistita, vedete un drone poco lontano, e all’improvviso l’auto vi segnala che il limite di velocità non è più di 30 km/h ma di 90 km/h. Per capire cosa è successo bisogna vedere le cose al rallentatore e chiedere chiarimenti ai ricercatori del Cyber@BGU che hanno sviluppato il modo di ingannare un’auto a guida assistita e, dicono, il sistema funzionerebbe anche su quelle a guida autonoma. Il sistema consiste in un drone che proietta – anche per un lasso di tempo così breve da essere impercettibile all’occhio umano, ma non a quello della macchina – un falso segnale stradale su una parete. L’auto lo riconosce come reale e le conseguenze sono facilmente immaginabili. Lo studio che ha rivelato questa falla, pubblicato in preprint su Arxiv, non è il primo del suo genere, ma è fondamentale che studi sui possibili modi per ingannare un’auto a guida autonoma vengano svolti per permettere lo sviluppo di contromisure.

 

Ridurre l’impatto degli allevamenti ovini

Il metano è emesso in quantità minore rispetto alla CO2, ma il suo impatto sull’ambiente, in particolare sul lungo termine, può essere anche più grave. Gli allevamenti sono fra i maggiori contribuenti delle emissioni di metano, frutto della digestione degli animali. Nel caso delle pecore un gruppo di ricercatori ha esaminato i batteri che vivono nell’intestino di questi animali che generano metano per capire perché alcune pecore ne producono più di altre. “Siamo entusiasti di questa ricerca – ha commentato il ricercatore Chris Greening – perché ha il potenziale di portare a nuove strategie che potrebbero rallentare le emissioni di metano”.

 

La Virginia ha approvato la prima legge contro i deepfake

I deepfake sono quei video in cui il volto di una persona viene sostituito con quello di un’altra. Si tratta di uno strumento pericoloso, soprattutto nelle mani sbagliate. Per questo motivo la Virginia ha approvato una legge nell’ambito del revenge porn che prevede pene anche per chi diffonde video di persone in atti sessuali espliciti in cui la vittima è stata aggiunta nella scena per mezzo del deepfake. Le pene vanno da un anno di carcere a 2500 dollari di multa. La norma prevede pene anche in caso di manipolazioni più semplici fatte solo con Photoshop o altri programmi di foto e video ritocco. Altri Stati americani si stanno muovendo per porre un freno al fenomeno.

 

Nanosonde permetteranno una più facile interfaccia uomo-macchina

Una nuova ricerca del Lieber Group di Harvard ha prodotto dei sensori di dimensioni microscopiche, nell’ordine di nanometri, così piccole da essere in grado di raggiungere l’interno delle cellule per registrarne l’attività elettrica. Questi strumenti potranno essere usati per leggere il tempo reale le attività dei neuroni, aprendo una nuova frontiera nell’ambito della mappatura cerebrale e delle protesi neurali.
“Questo lavoro incredibilmente eccitante e ambizioso – ha commentato il professor Ravi Silva, direttore della ATI presso l’Università del Surrey che ha collaborato al progetto – illustra il valore della collaborazione accademica e, insieme alla possibilità di aggiornare gli strumenti che utilizziamo per monitorare le cellule, questo lavoro pone le basi per interfacce uomo-macchina che potrebbero migliorare le condizioni di vita in tutto il mondo.”

La redazione
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