Robotica e AI

Regole chiare, collaborazione e condivisione per utilizzare al meglio le nuove tecnologie

27 marzo 2017 | Scritto da Cristina Pozzi

Il workshop di Impactscool a Verona — Video e Photo Credits: Moira Spotorno

Impactscool Workshop a Verona: le opinioni degli studenti

Il 20 marzo siamo sbarcati a Verona con il workshop “Tecnologie Esponenziali: allacciate le cinture”.
150 studenti del primo anno di Economia hanno lavorato in gruppi per discutere gli impatti delle tecnologie esponenziali sulla società. Ecco i punti salienti della discussione.

Big Data e Medicina: quando la diagnosi la fa la macchina
Le potenzialità di sistemi come IBM Watson Health possono migliorare la nostra salute in modo dirompente.
Già oggi, ad esempio, Watson lavora sulla creazione di nuovi medicinali, sulla genomica, sulla raccolta e analisi di dati, sull’efficienza dei centri medici e sulle diagnosi ai pazienti.
Più lavora e studia, più impara e migliora, proprio come un essere umano. L’idea di affidare a un sistema di questo genere la nostra salute e le nostre vite può sembrare fantascienza ma è molto più vicina alla realtà di quanto pensiamo ed è per questo che un tema importante è quello di facilitare la fiducia da parte dei pazienti e dei dottori nei confronti di questa nuova tecnologia.
Dai casi discussi in classe emerge forte la necessità di utilizzare sistemi che siano aperti, che collaborino tra loro condividendo le informazioni e che imparino istantaneamente dai propri (speriamo pochi) errori.
Gli studenti ritengono necessaria in ogni caso la supervisione di un dottore umano proprio per evitare che il sistema possa fallire.
Interessante, su questo fronte, il punto di vista che è stato sottolineato anche in discussioni legate a temi di sicurezza e prevenzione del crimine:

un’intelligenza artificiale che governa un sistema diffuso e aperto ha un grandissimo vantaggio rispetto alle persone nel fatto che impara instantaneamente dai propri errori e non li ripete più, da nessuna parte del mondo. Per questo è quindi importante che le informazioni e i dati siano messi a disposizione di tutti. In caso contrario potrebbero mettere a rischio delle vite.

Intelligenza artificiale e decisioni strategiche
Ci sono cose che devono restare prerogativa umana e altre che, se affidate a una macchina, possono migliorare enormemente le proprie performance. In questo caso la discriminante è nelle emozioni. Abbiamo parlato di far guidare una squadra sportiva ad un’intelligenza artificiale e da subito è stato chiaro che, da un lato, il software riesce a prendere decisioni completamente libere dal fattore emozionale e ad evitare i favoritismi, creando così un ambiente più meritocratico. Dall’altro però, si perde il fattore umano capace di motivare, ispirare e tenere unita ed entusiasta una squadra e i singoli atleti.

Riflessione etica sulla tecnologia
La tecnologia deve migliorare la vita delle persone, non metterla a rischio. Su questo il dibattito è stato chiaro. Alcuni strumenti come robot domestici e auto autonome sono eccezionali ma devono essere sempre sviluppati e usati tenendo a mente questo principio.
Oggi siamo chiamati a scrivere nel codice di un software le regole da seguire in diverse situazioni, decidendo di volta in volta come preservare le vite degli umani che interagiscono con questi software (pensiamo a un’auto autonoma, o a un sistema di sicurezza).

Siamo di fronte a un dilemma etico che non siamo in grado di risolvere da secoli: possiamo ridurre il valore di una vita umana ad un calcolo statistico?

Il test di MIT The Moral Machine applicato alle auto autonome in questo senso è eloquente: un conto è accordarsi sulle regole statistiche che indicano di scegliere sempre l’opzione che permette di salvare più vite, un conto è essere il passeggero di un’auto con non ci difende sempre e comunque.

Impactscool porta agli studenti in Italia e nel mondo formazione gratuita sui temi delle tecnologie esponenziali e sui loro impatti sociali, morali ed etici, con formati innovativi che permettono ai ragazzi di confrontarsi con lavori di gruppo, dibattiti e scenari futuri, favorendo così la consapevolezza del futuro e la capacità di affrontarlo con la giusta disposizione e le competenze necessarie.

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Cristina Pozzi
Cristina Pozzi

Contributor

Cristina Pozzi si definisce una Future Maker, un’attivista che mira alla divulgazione del futuro e della riflessione etica sulle nuove tecnologie emergenti. È Co-fondatrice e Amministratore Delegato di Impactscool.

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