Future Society

L’evoluzione delle smart home, anche in Italia settore in crescita

18 ottobre 2018 | Scritto da La redazione

Il mercato delle “case intelligenti” è in fermento: nuovi prodotti si apprestano a entrare sul mercato e sempre più consumatori scelgono case connesse. Anche in Italia il settore è in crescita e alcune aziende storiche sono impegnate in questa direzione: tra loro anche Bticino

Le abitazioni degli italiani sono sempre più connesse: a dirlo uno studio realizzato da Gfk, società di ricerche di mercato, che ha evidenziato un +9% del valore delle vendite nel settore nei primi sei mesi del 2018. Nonostante il trend sia ancora inferiore rispetto a quello di altri Paesi europei, i numeri sono positivi e i prodotti connessi nelle nostre case sono sempre di più: non solo smart TV, dunque, ma anche grandi e piccoli elettrodomestici, dispositivi per la domotica e la sicurezza e sistemi di home entertainment.

Tra innovazione e regolamenti. Mentre Amazon sta lanciando nuovi device con Alexa, assistente personale con intelligenza artificiale sviluppato dall’azienda americana, l’Unione europea si appresta a discutere il Cybersecurity act, documento che obbligherà le aziende di elettronica a passare rigidi test prima di mettere sul mercato dispositivi intelligenti e connessi. Il tema della sicurezza, infatti, come abbiamo raccontato su questo Magazine qualche mese fa, risulta oggi quanto mai cruciale per una piena diffusione di questi sistemi, che dovranno garantire standard elevati anche in questo ambito.

Bticino, tra storia e futuro. Tra le aziende che operano nel settore c’è anche Bticino, fondata a Varese nel 1936 e acquisita dal gruppo industriale francese Legrand nel 1989. In occasione di #FuturaVarese, evento organizzato dal MIUR nell’ambito del Piano nazionale Scuola digitale, abbiamo intervistato Norma Bertacci, direttore acquisti per la Business Unit “Gestione degli edifici” di Bticino, a cui abbiamo chiesto di fotografare il momento dell’azienda in questa fase di grandi cambiamenti per il suo mercato di riferimento.

 

Bticino è un’azienda con più di 80 anni di storia. Come riuscite a far convivere tradizione e identità con il processo di innovazione?
È un processo continuo, l’innovazione non si deve mai fermare: deve toccare ogni struttura aziendale. Nello specifico, l’innovazione sul prodotto è nel DNA dell’azienda. Ogni riflessione a Bticino è volta verso il prodotto del futuro. La storia, però, è estremamente importante e ci offre la misura per definire i nostri standard qualitativi: siamo leader del mercato italiano e anche grazie a un’innovazione di alto livello vogliamo mantenere questa leadership.

In che direzione sta andando lo sviluppo dei vostri prodotti?
Abbiamo diverse famiglie di prodotto, con un catalogo estremamente vario. La nostra identità è di tipo elettromeccanico, ma oggi il vero obiettivo è il nostro progetto “Eliot”. Si tratta di un progetto che rientra nell’ambito IoT – internet of things, e comprende molti prodotti che stanno andando in questa direzione: quella della digitalizzazione, connessione e condivisione. Queste innovazioni stanno orientando fortemente tutti i segmenti di prodotto.

L’innovazione comporta però anche dei rischi. Con l’introduzione di questi sistemi “intelligenti”, le nostre abitazioni potrebbero diventare più violabili. Come si sta muovendo Bticino per fronteggiare questo problema?
Le domande che ci siamo posti e che ancora oggi ci poniamo sono moltissime. La cybersecurity, per esempio, è una di queste domande, fondamentale visto che le nostre case raccoglieranno sempre più dati e informazioni. Sono tematiche principalmente tecniche e tecnologiche ma che inevitabilmente coinvolgono anche aspetti etici: il nostro obiettivo è quello di mettere sul mercato prodotti che facciano sentire gli utenti sicuri e che possano dialogare anche con altri prodotti, non realizzati direttamente da noi.

Come si immagina la casa del futuro Bticino?
Non è solo un tema di abitazioni, ma l’innovazione riguarderà qualunque tipo di edificio. La casa del futuro, però, crediamo che sarà digitale e connessa, in grado di relazionarsi e comunicare con i suoi abitanti e con tutti i dispositivi al suo interno. Sarà, inoltre, sotto controllo dal punto di vista energetico, efficiente e con consumi ottimizzati. Infine, le abitazioni di domani dovranno essere sicure, da tutti i punti di vista.
Come Bticino abbiamo già sul mercato prodotti che vanno in questa direzione, come i video citofoni connessi direttamente allo smartphone, e molti altri saranno disponibili a breve.  

Tags: smart home
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