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“Oltre la Luna”: il Festival della Scienza di Verona parte dallo spazio

29 ottobre 2019 | Scritto da Thomas Ducato

La prima edizione della rassegna sarà dedicata al tema dell’esplorazione spaziale in occasione della ricorrenza del cinquantesimo anniversario dall’allunaggio. Ne abbiamo parlato con Caterina Lorenzetti, Presidente e General Manager del Festival.

Dal 2019 anche Verona avrà un suo Festival della Scienza. La rassegna, la cui prima edizione è in programma dal 15 al 24 novembre, presenta un programma denso di iniziative e attività rivolte ai diversi target con l’obiettivo di avvicinare proprio tutti alla scienza. In occasione dei 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna la scelta è ricaduta sul tema dell’esplorazione spaziale, che sarà esplorata attraverso convegni, laboratori, eventi e una mostra.

 

Il Festival, a cui parteciperà anche Impactscool con un suo laboratorio, vuole essere il bacino attraverso cui educare, promuovere e sensibilizzare il territorio su tematiche a carattere scientifico e multidisciplinari. È organizzato dall’Associazione Festival della Scienza Verona, un’organizzazione non a scopo di lucro, che in poco tempo è riuscita a raccogliere diverse realtà che operano nel settore a livello locale e nazionale.

Abbiamo parlato del Festival con Caterina Lorenzetti, Presidente e General Manager.

 

Come è nata l’idea di portare un Festival della Scienza a Verona?

Il Festival è nato in modo spontaneo e nel 2019 si sono verificate una serie di condizioni che ci hanno portato a concretizzare questo progetto. Quella più rilevante è stata l’opportunità che ci è stata offerta dal nostro main sponsor, Cerea Banca. La banca ha aperto una filiale a Verona a Palazzo Orti Manara e ha espresso il desiderio di organizzare un’iniziativa per valorizzare questa splendida sede.

 

Come è nato il contatto con il resto del team?

Dopo la proposta di Cerea Banca, il progetto si è sviluppato dall’incontro e confronto con l’Associazione “Scienza divertente” e, in particolare, con Francesca Tezza, Petra Grigoletti e Giulia Zanetti.
Siamo partite a maggio, forse un po’ in ritardo, ma abbiamo iniziato da subito a lavorare con grande sinergia, supportandoci e mettendo a disposizione del team competenze e conoscenze. 

 

Che risposta avete avuto dal territorio? C’è “voglia di scienza”?

L’idea sta piacendo molto e sono in tanti a dirci “finalmente un Festival della Scienza anche a Verona”. Abbiamo instaurato sinergie importanti con istituzioni, come l’Università di Verona e il Politecnico di Milano, e associazioni e realtà del territorio. Abbiamo trovato molto entusiasmo e apertura a collaborare, tante persone hanno creduto da subito nel progetto e hanno voluto fare la loro parte.

  

Questo 2019 vi ha servito un assist fantastico anche sul tema…

Abbiamo scelto il tema “Oltre la luna” per la ricorrenza del 50esimo anniversario dall’allunaggio: ci sembrava giusto inaugurare il Festival in questo modo. Poi anche a livello personale sono sempre stata affascinata per tutto quello che va oltre la vita sulla Terra, quindi la scelta è stata abbastanza naturale. È un tema trasversale che può colpire e coinvolgere diversi target, per avvicinare proprio tutti alla scienza.

 

I dati Unesco dicono che solo il 30% delle donne intraprendono carriere scientifiche. Voi siete un team di sole donne: come commentate questo dato?

La cosa che sto scoprendo nell’organizzare il Festival è che ricercatori e scienziati possono essere considerati dei veri e propri creativi. Io ho una formazione umanistica e prima di questa esperienza non avevo mai toccato con mano questo aspetto, che però mi ha fatto molto riflettere: spesso si associa la scienza a un qualcosa di puramente “tecnico” e forse è anche questo aspetto che contribuisce ad allontanare le donne dalle carriere STEM. Questa dimensione creativa dello scienziato, invece, credo sia molto in linea con un’attitudine femminile. Il nostro team è in effetti costituito da quattro donne e abbiamo deciso di dedicare al binomio “donne e scienza” alcuni appuntamenti del Festival.

 

Passiamo al programma, molto ampio per una prima edizione. Cosa ci puoi raccontare?

Il programma è molto ampio e va da conferenze con ospiti e speaker di altissimo livello fino a laboratori rivolti ai più giovani.
Il focus principale sarà la mostra “La luna. E poi?”, patrocinata dall’Agenzia spaziale italiana in collaborazione con la NASA e SServi e organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto. La città di Verona ospiterà così una mostra di portata e livello internazionali a cui saranno dedicate molte visite guidate durante i giorni del Festival, rivolte a bambini, scuole e adulti.
Inoltre, durante l’arco delle mattinate ci saranno laboratori interattivi rivolti alle scuole realizzati grazie alla collaborazione di diverse associazioni. Nei pomeriggi e il week end, infine, sono in programma attività ed eventi per cui è necessario registrarsi sul sito del Festival.

 

Qual è stata la risposta delle scuole?

Le attività per le scuole hanno riscosso grandissimo successo. Noi crediamo molto nell’educazione informale che Festival come questo possono offrire: si tratta di tutte quelle attività che vanno oltre la scuola tradizionale e permettono di sviluppare conoscenze e competenze in maniera ludico/didattica. 

 

Uno sguardo non solo “Oltre la Luna”, ma anche oltre a questa edizione. State già pensando al prossimo anno?

Appena terminato il Festival ci metteremo subito al lavoro per la seconda edizione, che sarà ancora più grande e di respiro nazionale: vogliamo che questa rassegna diventi un punto di riferimento importante per la città, volano di turismo e innovazione.

Thomas Ducato
Thomas Ducato

Direttore di Impactscool Magazine. Laureato in Editoria e giornalismo all’Università di Verona e giornalista pubblicista dal 2014, si occupa delle attività di ufficio stampa e comunicazione di Impactscool, curandone anche i contenuti, la loro diffusione e condivisione.

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