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Senza capacità di spirito critico non vi è cultura: le parole del Presidente Mattarella a Verona

3 dicembre 2018 | Scritto da Thomas Ducato

Il Presidente della Repubblica, intervenuto in occasione dell’Inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo veronese, ha sottolineato l’importanza dello spirito critico, elemento indispensabile per la crescita e il progresso

“Quello della cultura aperta, capace di trasmettere conoscenza e quindi produttrice di spirito critico, è un elemento indispensabile per ogni società che voglia essere protagonista e costantemente in crescita e progresso”. È uno dei passaggi chiave del discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Verona, in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università scaligera il 30 novembre. Accolto dagli applausi delle autorità e del pubblico presente nell’aula magna dell’ateneo veronese, il Presidente Mattarella si è soffermato a lungo sul ruolo della cultura e sulla necessità di ogni cittadino di essere consapevole e protagonista della vita comune.

La cerimonia è stata aperta dal Rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor, che ha posto l’accento sull’importanza e il valore della ricerca scientifica prodotta dagli atenei, nonostante un ambiente e una politica non sempre favorevoli. “Le nostre azioni – ha detto Sartor – sono state condotte nonostante la limitazione delle risorse del sistema universitario italiano, che appaiono con chiarezza nella comparazione internazionale. Ci rendiamo conto, con rammarico, del fatto che, nel nostro Paese, l’istruzione e la ricerca da anni non sono al centro dell’attenzione politica”.
In questo contesto la scienza, secondo il Rettore veronese, rappresenta un bene da difendere e diffondere, un patrimonio di tutta l’umanità. “In questi ultimi anni, – ha proseguito – preoccupa non poco la superficialità con cui si diffondono nell’opinione pubblica notizie prive di fondamento scientifico e, frequentemente, l’assimilazione acritica delle stesse. Non nascondiamo la preoccupazione per alcuni effetti esercitati sulla qualità delle informazioni, soprattutto in campo scientifico, dai “social media”. In tale contesto, auspichiamo che tutti i docenti e i ricercatori escano dalla “torre d’avorio” per fornire un contributo alla discussione”.

Di spirito critico e partecipazione attiva ha parlato anche Elena Lucia Zumerle, presidente del Consiglio degli studenti, il cui discorso è stato più volte citato dal Presidente della Repubblica nel suo intervento. “L’università – ha detto Elena Lucia Zumerle – è soprattutto il luogo in cui si forma il ragionamento critico, dove finalmente vengono dati a noi giovani gli strumenti per poter incidere sulla realtà. Deve trasmettere la consapevolezza che ognuno di noi è parte di un sistema e che su quel sistema può incidere. Vorrei ricordare ciò che disse Brandeis, giudice della Corte suprema americana nel lontano 1916: La carica politica più importante è quella di privato cittadino”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto nella fase finale della cerimonia, prima dell’apertura ufficiale dell’Anno accademico. Riprendendo le parole del Rettore, ha detto: “L’esortazione a portare la cultura ovunque, a diffonderla, a renderla patrimonio comune della società, è davvero di grande rilievo”. Sul concetto di spirito critico citato dalla Presidente del Consiglio degli studenti, il Presidente Mattarella ha sottolineato che “La cultura e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura. È il caso di ricordare che una cultura, o meglio, uno studio senza capacità di spirito critico non produrrebbe cultura. La differenza tra cultura e erudizione è ben nota, così come è ben nota la differenza con l’atteggiamento di chi è chiuso nell’apparente certezza delle proprie convinzioni […] Lo spirito critico induce e suggerisce a un atteggiamento protagonista nella società di cui si fa parte, nella comunità in cui si vive e si opera. Questo è un elemento indispensabile in qualunque democrazia; lo è nella nostra Repubblica, lo è perché è conforme al modello indicato dalla nostra Costituzione. Parlo della partecipazione attiva. Non bisogna essere soggetti passivi. Essere attivamente protagonisti della vita comune è un ingrediente indispensabile per la nostra democrazia.”.

L’intervento del Presidente della Repubblica si è chiuso con un applauso convinto dei presenti. Un messaggio, quello di Sergio Mattarella, che è racchiuso anche nella Mission di Impactscool e che proviamo a trasmettere nelle nostre attività quotidiane di formazione e divulgazione scientifica: è necessario osservare il presente e i cambiamenti in atto con consapevolezza e spirito critico. Solo così possiamo essere cittadini attivi e fare le scelte corrette oggi per intraprendere la strada verso il migliore dei futuri possibili.

Thomas Ducato
Thomas Ducato

Direttore di Impactscool Magazine. Laureato in Editoria e giornalismo all’Università di Verona e giornalista pubblicista dal 2014, si occupa delle attività di ufficio stampa e comunicazione di Impactscool, curandone anche i contenuti, la loro diffusione e condivisione.

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